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Ventimiglia: insultò e aggredì uno straniero davanti alla Caritas, disposta la perizia psichiatrica

Il caso era accaduto lo scorso anno a luglio davanti alla Caritas in via san Secondo nella città di confine

Ventimiglia. Sarà una perizia psichiatrica a stabilire se Francesco Tripodi,  62 anni, è in grado di intendere e volere. L’uomo, lo scorso anno a luglio, insultò e aggredì, un ventenne extracomunitario in via San Secondo a Ventimiglia.

Avrebbe addirittura tentato di ferirlo con dei cocci di vetro di una bottiglia. Il caso è approdato davanti al gip in tribunale a Imperia. L’uomo, difeso dall’avvocato Davide La Monica, deve rispondere di tentato omicidio con l’aggravante della premeditazione e dell’odio razziale. Ma Tripodi ha poi spiegato che non era sua intenzione di ucciderlo. L’udienza è stata aggiornata a febbraio.

Il diverbio era avvenuto all’esterno del centro Caritas della città di frontiera dove entrambi erano ospiti. Tripodi infastidito dal fatto che una persona di colore dormisse nello stesso istituto e che si facesse la doccia negli stessi bagni, aveva cominciato ad apostrofare il giovane con frasi del tipo “Sporco negro vattene!”.

Quindi, secondo la ricostruzione dei fatti, aveva afferrato una bottiglia di birra e dopo essersi scaraventato contro lo aveva colpito alla testa, tentando subito dopo di trafiggerlo con i cocci. Alcune persone avevano poi allertato il 112 e sul posto era intervenuta una pattuglia dell’Arma dei carabinieri. Tripodi era stato arrestato e rinchiuso in carcere, mentre il ragazzo era stato accompagnato in ospedale e dimesso con prognosi di dieci giorni.