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Vallecrosia, un minuto di silenzio per i terremotati e poi il tema caldo del consiglio comunale: ambito unico per gestione dei rifiuti

Il sindaco Giordano fa chiarezza

Vallecrosia. E’ iniziato con un minuto di silenzio per i terremotati il consiglio comunale della “città della famiglia”. Dopodiché si è entrati nel vivo dell’assise con la discussione sull’ordine del giorno presentato dal consigliere di opposizione Cristian Quesada, che ha portato all’attenzione del consiglio l’argomento “caldo” del momento, chiedendo il ritiro del ricorso che l’amministrazione vorrebbe presentare al Tar per l’annullamento della delibera del consiglio Provinciale, cioè relativo all’ambito unico per la gestione dei rifiuti.

“Quattordici comuni del comprensorio hanno portato avanti una linea”, ha dichiarato Quesada, “Lasciando Vallecrosia in un totale isolamento istituzionale. Senza contare che oltre all’opposizione, persino all’interno della giunta c’erano pareri discordanti. Questa situazione è stata gestita con approssimazione”.

“Ringrazio il consigliere Quesada per l’opportunità che mi sta dando di fare un pochino di chiarezza su questo tema”, ha replicato il sindaco Ferdinando Giordano, “La Provincia si è data un piano d’area, in cui c’era una fase transitoria che permetteva una aggregazione di comuni per andare verso una gestione unica da attuarsi nel 2020. Noi eravamo favorevoli, nella prima fase transitoria, ad un appalto unico, che ci saremmo attivati a fare. Senonché il Comune di Ventimiglia e quello di Camporosso hanno intrapreso una strada che travalicava il 2020 e andava a finire nel 202. A questo punto non si poteva andare più in un appalto unico, ma ciascun comune avrebbe organizzato un servizio e predisposto il relativo contratto”.

“La provincia ha pensato bene di fare una delibera contro la quale ci siamo opposti”, ha continuato il sindaco, “In questo modo abbiamo potuto dire le nostre ragioni e spiegare che non si parlava di una gestione unica, ma di un appalto unico. A questo punto la provincia si è ravveduta di essere stata tratta in inganno. Oggi che la vera intenzione è stata palesata è stato azzerato tutto il lavoro fatto. Si sta ripartendo da zero, con tempi che ora sono incerti. Si sono messi tutti subito a lavorare per realizzare un protocollo di intesa tra tutti i comuni”.

In pratica, ora, il comune capofila del comprensorio intemelio, Ventimiglia, dovrà stipulare un solo contratto per un solo appalto che porterà gli stessi servizi con le stesse tariffe per tutto i 18 comuni dell’ambito.

“Il presidente della Provincia”, ha spiegato il sindaco, “Ha ammesso che è stato il Comune di Vallecrosia a far notare che quello che si stava facendo non avrebbe fatto raggiungere gli obiettivi di una gestione unica e per questo motivo siamo orgogliosi”.

“Sono passati quasi tre anni e oggi ancora Vallecrosia non ha un appalto”, ha replicato il consigliere di opposizione Fabio Perri. “Oggi si è perso parecchio tempo, quando nelle varie riunioni e commissioni ci era stato detto che entro tre o quattro mesi l’appalto sarebbe stato fatto. I nostri cittadini continuano a vedere aumenti sulla bolletta della spazzatura. Quello che mi preoccupa è proprio questo: il fatto è che questa tariffa è in costante aumento, nonostante il servizio precario, quasi nullo. Quindi bisognerebbe unirsi e arrivare al bene della città. Invece succede che si arriva a scegliere di fare un ricorso nonostante una parte della maggioranza, non solo la minoranza, si sia opposta a queste situazioni. Per un appalto serio serviranno altri due o tre anni e noi cittadini continueremo a restare nella merda”.

Al termine della discussione, tutta la maggioranza ha votato contro all’ordine del giorno presentato da Quesada. Astenuti Perri e Russo.

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