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Vallecrosia, la ciclabile “non s’ha da fare”: l’opposizione chiede lo stop dei lavori sul lungomare foto

Consigliere Perri: "120 metri di ciclabile distruggeranno il nostro lungomare"

Vallecrosia. Di manzoniana memoria l’appello lanciato in consiglio comunale dai consiglieri di opposizione alla giunta Giordano, che richiama il grande romanziere lombardo rivisitando la celebre frase pronunciata dai “bravi”: “Questo matrimonio non s’ha da fare  né domani, né mai”. Ad essere contestata è la realizzazione della pista ciclabile sul lungomare della “città della famiglia”. Lo hanno chiesto, attraverso un’interpellanza, Fabio Perri, Veronica Russo e Cristian Quesada.

“Vorrei entrare nello specifico di questo bellissimo progetto che sta rovinando il nostro lungomare perché si sta costruendo una casa partendo non dalle fonazioni ma dal tetto”, ha esordito Perri, “Le spiagge comunali erano e dovrebbero essere una fonte di entrate economiche, bisognerebbe creare situazioni tali che portino turismo in modo capillare sul nostro territorio. Il lungomare e le spiagge dovevano essere quel valore aggiunto della città, come era scritto nel vostro programma elettorale, invece non avete mai speso un euro su queste voci”.

“Quando ci è stato illustrato il progetto”, ha continuato Perri, “Ci siamo resi conto del grave danno che porterà alla città. E’ vero che la Regione sta investendo, ma voi che siete gli amministratori e dovete verificare che non danneggi la realtà che esiste. Voi, invece, accattivati dal fatto che la Regione ci mette dei soldi, visto che siamo ad un anno dalle elezioni e di opere pubbliche non ne avete fatte, avete subito detto di sì a questa”.

“Quando ho visto quattro semafori sul lungomare di Vallecrosia mi sono toccato per vedere se esisto”, ha aggiunto il consigliere di opposizione, che ha poi elencato quelli che secondo lui e i suoi colleghi di minoranza sono i problemi che la realizzazione della ciclabile porterà sul lungomare: dalla carenza di posti auto alla difficoltà di accesso ai propri garage dei residenti stessi. “Questi primi 120 metri di pista ciclabile distruggeranno il nostro lungomare”, ha concluso Perri.

A replicare è stato il vicesindaco Emidio Paolino che ha dichiarato l’intenzione dell’amministrazione di rivedere il progetto, una volta terminato il primo lotto dei lavori (la cui fine è prevista nel mese di giugno) per affrontare quelli che sembrano essere i problemi,  “coinvolgendo anche maggiormente le categorie che operano sul territorio”.

 

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