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Turismo, in Liguria aumentano le presenze (specie di vacanzieri giovani)

Ecco i dati presentati in occasione degli Stati Generali dedicati allo “Sviluppo strategico del turismo in Liguria”

Liguria. L’Osservatorio Turistico Regionale, gestito in collaborazione fra Regione Liguria e Unioncamere Liguria, ha presentato l’andamento dei dati di settore in occasione degli Stati Generali dedicati allo “Sviluppo strategico del turismo in Liguria”.

Gli Stati Generali sono stati preceduti da quattro tavoli di lavoro dedicati a “Prodotto e marketing territoriale”, alla “Promozione e innovazione”, al “Miglioramento qualitativo dell’offerta ricettiva e professioni turistiche” e alla “Governance e Patto regionale per il Turismo”.

La restituzione pubblica di quanto emerso è avvenuta il 16 dicembre al Palazzo della Borsa di Genova, con la partecipazione del presidente della giunta regionale.

Il sistema ricettivo ligure conta complessivamente circa 4.450 aziende ed ha una capacità ricettiva di oltre 151 mila posti letto, suddivisi nei tre macro settori definiti come “Alberghiero”, “Aria aperta” e “Altre strutture”. Negli ultimi 5/6 anni il trend ha visto una decisa contrazione degli alberghi a livello di classificazione inferiore e l’aumento degli alberghi a 3, 4 e 5 stelle: gli hotel ad una e due stelle sono diminuiti di circa il 22 per cento a favore del settore 3, 4 e 5 stelle. Così facendo l’offerta ha trovato modo di adeguarsi alle esigenze della domanda.

Flavia Coccia, del dipartimento Ricerca dell’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche per conto dell’Osservatorio, ha peraltro spiegato che gli arrivi turistici nelle strutture ricettive liguri sono passati da circa 3 milioni e mezzo nel 2008 a più di 4 milioni e 300 mila nel 2015; i trend attuali mostrano un aumento delle presenze nei mesi di marzo, settembre ed ottobre, dovuti ad una diversificazione delle proposte turistiche liguri adatte a periodi differenti dalla stagione tradizionale; ed è aumentata la quota di turisti giovani (under 30), passando dal 19 per cento a più del 30 per cento, in meno di dieci anni.

Il turismo si conferma quale moltiplicatore di spesa e del valore aggiunto per l’economia regionale. E non solo: il valore aggiunto della spesa turistica genera effetti anche extra regione. Le spese sostenute nel corso della vacanza dagli oltre 72 milioni di presenze turistiche stimati, ammontano a più di 5 miliardi e 315 milioni di euro. Queste spese hanno attivato una produzione di beni e servizi sul territorio della regione pari a oltre 6 miliardi e 335 milioni di euro, che a sua volta attiva un Prodotto Interno Lordo pari a 3 miliardi e 576 milioni di euro (corrispondenti al 7,8 per cento del PIL regionale).

L’assessore regionale al turismo Gianni Berrino spiega quali siano le scelte di programmazione e le politiche del turismo che stanno determinando questi risultati: “La Liguria è la prima regione in Italia – spiega l’assessore Berrino – a sperimentare politiche turistiche innovative. Cito ad esempio un’iniziativa fra le più recenti, ovvero l’accordo con la piattaforma di prenotazione on line di alloggi Airbnb, annunciata a dicembre 2016 in occasione dell’evento dedicato allo ‘Sviluppo strategico del Turismo in Liguria’ con la quale si intende fornire la corretta informazione sugli adempimenti da osservare alle strutture aderenti alla piattaforma.

Contestualmente, grazie anche alla collaborazione con Federalberghi, la Regione Liguria rinnova il proprio impegno nella lotta all’abusivismo e ai fenomeni di attività di locazione ‘sommerse’ che generano concorrenza sleale nei confronti delle imprese turistiche e costituiscono una potenziale minaccia all’immagine del ‘brand’ Liguria. Nel corso degli Stati Generali del turismo è stata inoltre presentata la nuova App per smartphone e tablet che sarà attiva dall’estate prossima e che prende il nome dall’hashtag di successo #lamialiguria”.

“Altra iniziativa è costituita dal Patto per lo sviluppo strategico del turismo, che vedrà il coinvolgimento di tutti i Comuni della regione. Stiamo dimostrando quanto il comparto turistico sia strategico e costituisca un volano fondamentale per il rilancio e lo sviluppo economico di tutto il nostro territorio. Da tempo si sentiva l’esigenza di un cambio di passo in materia di politiche turistiche. Quest’evoluzione consentirà alla Liguria di riconquistare lo spazio e l’attenzione che le spettano nel panorama nazionale e internazionale”.

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