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Sparatoria al Solaro, il 73enne Tripodi Marino in carcere in attesa della convalida dell’arresto fotogallery

La difesa dello sparatore: "Non ce la facevo più, scusatemi, ho perso la testa"

Sanremo. “Non ce la facevo più, scusatemi, ho perso la testa”. Si trova in carcere ad Imperia e rimarrà fino all’interrogatorio di convalida dell’arresto davanti al gip, il 73enne di Sanremo Tripodi Marino che ieri pomeriggio ha esploso diversi colpi di pistola contro due fratelli albanesi, suoi inquilini, ferendone uno, il 35enne Mario Boci, ad un braccio ed è poi scappato a bordo della sua auto, una Renault Twingo. Guarirà in una ventina di giorni. L’altro è Altin Boci. E’ successo nel quartiere in strada carrozzabile San Lorenzo.

Tripodi Marino, pensionato italiano di 73 anni, con qualche precedente alle spalle, difeso dall’avvocato Stefania Lombardi, è stato fermato poco dopo il fatto dai carabinieri, intervenuti sul posto. L’uomo si è costituito e ha confessato di aver sparato ai suoi inquilini. Mi hanno urlato:  “Vecchio di merda, ti facciamo a pezzi e ti buttiamo nel bidone della spazzatura”.

I militari hanno perquisito l’appartamento in cui vive in cerca dell’arma, poi rinvenuta in strada, dove il pensionato l’aveva gettata mentre fuggiva: si tratta di una pistola calibro 7.65 con la matricola abrasa dalla quale ha esploso almeno sei colpi. Quello che è certo è che l’anziano, arrestato dai carabinieri al comando del capitano Paolo De Alescandris con l’accusa di tentato omicidio, non era in possesso di porto d’armi e la pistola con la quale ha sparato non era stata regolarmente denunciata: indagini sono in corso per conoscere la provenienza dell’arma clandestina e il modo in cui l’uomo se l’è procurata.

Stando alla prima ricostruzione dei fatti, la lite tra padrone di casa ed inquilini sarebbe iniziata nell’appartamento affittato, in nero, a questi ultimi che, da diversi mesi, non avrebbero onorato il pagamento dell’affitto. La lite è poi continuata anche per strada: è qui che il pensionato ha esploso diversi colpi di arma da fuoco che, oltre a ferire l’albanese, hanno danneggiato un’auto parcheggiata e uno cassonetto dei rifiuti.
Oltre all’accusa di tentato omicidio, l’anziano dovrà rispondere di porto abusivo d’arma clandestina e ricettazione. Ad indagare è il pm Stefania Brusa.

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