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Sequestrati 7 milioni di euro a Rotondaro, contraccolpi su The Mall a Sanremo?

La procura indaga sulle operazioni immobiliari degli "outlet del lusso" a Sanremo e a Reggello

Sanremo. Carmine Rotondaro, avvocato calabrese di 42 anni, manager – poi allontanato – del gruppo Kering, colosso del lusso e proprietaria tra l’altro del marchio Gucci, nella bufera.

E’ stato disposto un sequestro preventivo di circa sette milioni di euro eseguito dagli uomini del nucleo di polizia valutaria della guardia di finanza di Milano. Ci saranno contraccolpi anche sull’operazione The Mall a Sanremo? Di certo la situazione deve essere chiarita nei dettagli anche perché non è un mistero che un’altra procura, quella di Firenze,  sta passando in rassegna le operazioni immobiliari di Kering legate ai progetti di “outlet del lusso” a Sanremo e a Reggello, in Toscana.

Carmine Rotondaro, originario di Castrovillari, in provincia di Cosenza, “personaggio” chiave nella vicenda The Mall in Valle Armea. Chi è il manager? Un pezzo grosso. Di sicuro se lo ricordano bene in Comune a Sanremo. Insieme ad altri manager e a Tiziano Renzi, papà dell’ex presidente del Consiglio, si presentò nella città dei fiori quando, per la prima volta, fu presentato il progetto The Mall in Valle Armea.

Tornando al sequestro odierno, il manager è accusato di evasione fiscale perché, secondo l’impianto accusatorio, avrebbe nascosto al fisco entrate pari, appunto, a sette milioni. Va precisato che la Kering è considerata parte offesa. Il colosso del lusso lamenta infatti che Rotondaro abbia incassato denaro non solo come reddito per la propria attività per i progetti immobiliari, ma anche attraverso veicoli stranieri che la società non sapeva fossero al lui riconducibili.

Il sequestro per equivalente, nell’ambito dell’inchiesta del pm della procura di Milano, Stefano Civardi, ha coinvolto tredici immobili in alcune suggestive località italiane, tra cui Capri e Venezia. Passata ai raggi X l’attività del legale si è scoperto che aveva trasferito la residenza a Montecarlo, ma per gli investigatori sarebbe questa una dichiarazione solo formale, mentre la procura ritiene che il legale sia nella realtà residente a Milano. Secondo quanto riporta Repubblica, Rotondaro era già stato oggetto di una perquisizione da parte del nucleo di polizia valutaria di Milano due mesi fa. E l’indagine potrebbe riservare sviluppi interessanti con ramificazioni e collegamenti che arriverebbero anche nella città dei fiori.

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