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Sanremo, Palasalute e viabilità: allo studio una “torre” di 15 metri, via S. Francesco a senso unico, tutti i parcheggi a pagamento fotogallery

Il vicesindaco Faraldi: “Buco nero nella convenzione con l'Asl: cediamo aree ad un privato che realizza parcheggi a pagamento. Spero anche che il Palasalute non sia una scatola vuota”

Sanremo. “Io più di un anno fa avevo chiesto un incontro con l’Asl perchè i parcheggi previsti dagli standard urbanistici per la realizzazione del Palafiori erano stati recuperati, nella progettazione definitiva, incamerando una parte dei parcheggi già esistenti nella zona. L’Asl per compensare la spesa e per renderla remunerativa prevede di dare in gestione a privati i parcheggi, che diventeranno così a pagamento, e questo potrebbe costituire un problema anche da un punto di vista legale.

Il vicesindaco Leandro Faraldi con deleghe a Lavori pubblici e Viabilità non nasconde le perplessità legate alla convenzione che lega il Comune di Sanremo e l’Asl imperiese per la realizzazione del Palasalute, un grande edificio costruito in una zona ad alta densità abitativa e con carenze croniche di parcheggi.

Continua Faraldi: “Molti parcheggi verranno realizzati davanti alla nuova struttura, sui vasconi di compensazione del torrente san Francesco, mentre gli altri posti auto verranno ricavati usando due parcheggi oggi in uso alla cittadinanza: noi abbiamo chiesto all’Asl una soluzione alternativa per non blindare tutti i parcheggi attualmente al servizio dei cittadini.”

I lavori per il Palasalute sono in dirittura d’arrivo, se non ci saranno altri intoppi il collaudo è previsto entro giugno e l’apertura vera e propria entro l’anno in corso, ma al momento non è stato ancora risolto neanche a livello progettuale il problema dei parcheggi, passo indispensabile per l’entrata in  funzione della struttura in base alle normative edilizie. La realizzazione dei parcheggi è a carico dall’Asl, che per compensare la spesa e renderla remunerativa prevede di dare in gestione i parcheggi che diventeranno quindi a pagamento.

Noi la convenzione l’abbiamo trovata fatta, ma c’è una specie di “buco nero” nel senso che il Comune cede delle aree pubbliche ad una azienda che è privata, anche se è l’Asl, per realizzare dei parcheggi. E’ fuor di dubbio che i terrni oggi destinati a parcheggio libero sono beni comunali che devono essere valorizzati e se li dovessimo cedere ad un privato qualunque dovrebbero essere pagati: d’accordo che è previsto nella convenzione, ma di fatto i parcheggi che oggi sono gratuiti e a disposizione della cittadinanza diventano a pagamento, con modalità e tariffe che verranno decise da un privato al quale andranno gli introiti. Bisogna ricontrollare la convenzione che se è stata stilata cinque anni fa.”

Anche per questo il comune ha affidato l’incarico ad un professionsita per la valutazione delle varie possibilità da sottoprre all’azienda sanitaria. E’ allo studio anche una “torre” di 15 metri per 74 posti auto, una struttura ad alto impatto visivo che verrebbe costruita in corrispondenza dell’attuale parcheggio prima della salita di via Martiri delle Foibe.

In attesa della torre o di altre soluzioni, si fa strada anche un’idea che sicuramente non piacerà a tutti i residenti della parte nord della zona. Strada san Francesco potrebbe infatti diventare a senso unico, in salita, nel tratto dalla caserma dei vigili del fuoco verso Baragallo, in modo da poter ricavare una corsia di parcheggi sul lato destro salendo, mentre il traffico in discesa verrebbe dirottato su via Dante Alighieri.

In realtà lo spazio per i parcheggi ci sarebbe già adesso lungo tutta la via, ma gli uffici stanno valutando se la riduzione di carreggiata, larga nove metri, può creare problemi al passaggio dei grandi mezzi proprio per la presenza della caserma dei Vigili del fuoco. Una cosa è già decisa: in via san Francesco verrà posto il limite dei trenta all’ora, necessario per garantire gli attraversamenti dei fruitori del nuovo Palasalute.

“Insomma – conclude il vice sindaco – abbiamo l’onore di avere una nuova struttura pubblica sul territorio comunale e l’onere di cercare la soluzione meno impattante possibile. Dire all’Asl “o fate i parcheggi in modo diverso o non aprite” andrà valutato, ma io sono molto più preoccupato di cosa verrà in realtà trasferito nel Palasalute. Se il Palasalute aprirà le porte senza nulla dentro, perchè c’è carenza di personale come vediamo tutti i giorni in pronto soccorso, c’è da chiedersi a cosa servirà e questo è uno degli argomenti che discuteremo con l’Asl.”

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