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Sanremo, “Io quell’uomo non lo conosco e non gli devo nulla”: parla Mario Boci, l’albanese ferito nella sparatoria al Solaro foto

Diversa la versione di Tripodi Marino. Indagano i carabinieri

Sanremo. “Lì ci sono capitato per caso, non ho mai avuto a che fare con quella persona (Tripodi Marino, nda) che nemmeno conosco”: queste le parole di Mario Boci, il 35enne albanese rimasto ferito da un proiettile esploso venerdì scorso da Tripodi Marino (73 anni) quando Mario, insieme al fratello Altin, si trovava in strada carrozzabile San Lorenzo, località Solaro.

“Io abito in via Dante Alighieri con mia moglie e in quella zona non ho niente a che fare”, aggiunge l’uomo, “Ero casualmente lì, non ho mai avuto a che fare con quel tizio lì, non ho mai avuto case in affitto da lui e dunque non gli devo proprio niente. Non lo conosco proprio. Sono capitato lì per caso e mi ha aggredito”.

Non sa dire, Mario Boci, che rapporti intercorrano tra suo fratello Altin e il 73enne sanremese, che ad un certo punto ha estratto una pistola calibro 7.65 con la matricola abrasa e ha fatto fuoco : “Non so nulla. Io però non c’entro. Sono qui da vent’anni e sono una persona onesta. Non è vero che non pagavo l’affitto da mesi come avete scritto”.

Diversa la versione dell’anziano, ora in carcere in attesa della convalida dell’arresto effettuato dai carabinieri al comando del capitano Paolo De Alescandris. L’uomo, che dopo aver sparato all’impazzata contro Altin e Mario Boci, si è dato alla fuga e poi si è costituito, ha dichiarato ha confessato di aver sparato ai due fratelli dopo che questi gli avrebbero urlato: “Vecchio di merda, ti facciamo a pezzi e ti buttiamo nel bidone della spazzatura“. “Non ce la facevo più, scusatemi, ho perso la testa”, ha dichiarato Marino, proprietario di un appartamento del quale non percepiva l’affitto da diversi mesi. A far luce sul caso, per risalire anche all’identità degli inquilini del 73enne, saranno i carabinieri della compagnia di Sanremo, coordinati dal pm Stefania Brusa.

Tripodi Marino, difeso dall’avvocato Stefania Lombardi, dovrà ora rispondere all’accusa di tentato omicidio, porto abusivo d’arma clandestina e ricettazione.

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