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Sanremo, è morto questa mattina “Peppino” Marcianò

Uomo chiave del processo "La Svolta"

Sanremo. E’ morto questa mattina all’ospedale di Sanremo dove era ricoverato Giuseppe “Peppino” Marcianò, uomo chiave dell’operazione antimafia “La svolta”, conclusasi il 14 dicembre 2o12 con la retata che ha coinvolto duecento carabinieri e un elicottero e ha portato all’arresto di quindici persone tra cui, appunto Giuseppe Marcianò,  presunto boss della ’ndrangheta finito in carcere perchè ritenuto il capo del «locale» di Ventimiglia-Vallecrosia.

“Zio Peppino”, come era soprannominato, aveva 83 anni ed era originario di Delianuova, Reggio Calabria. Da tempo malato di cancro, Giuseppe Marcianò è spirato al Borea, dove era ricoverato da qualche giorno.

Dopo l’arresto, nel dicembre 2012, Marcianò era stato condannato in primo grado a 16 anni di reclusione, poi scesi 15 anni e 4 mesi in appello. Peppino non è l’unico della famiglia Marcianò ad essere stato coinvolto nel processo “La svolta”: in appello vennero condannati anche il figlio Vincenzo (7 anni di reclusione) e il nipote Vincenzo (7 anni e 6 mesi).

I funerali avranno luogo sabato 28 gennaio alle ore 15,00 nella parrocchia di Maria Ausiliatrice a Vallecrosia e proseguiranno per il cimitero di Dolceacqua.