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Sanità, UIL e UILFPL: “Chiediamo con urgenza un’interlocuzione diretta con il presidente della regione”

"Se tali richieste non saranno accolte, oltre alla proclamazione dello stato di agitazione dei dipendenti della sanità pubblica, avvieremo ulteriori forme di protesta"

Liguria. La UIL e la UILFPL ritengono che quanto avvenuto in occasione dell’ultimo incontro di venerdì 20 u.s. con l’assessorato alla salute sia un fatto grave che ha pregiudicato quello che appariva una buona ripartenza nelle relazioni sindacali.

“L’argomento in trattazione portava le parti ad un proficuo confronto volto all’individuazione di risorse economiche aggiuntive presenti e future da corrispondere al personale impegnato a garantire, in questo difficile momento emergenziale, il servizio pubblico, oltre all’impegno nell’agevolare assunzioni a tempo determinato in attesa del concorsone.

La parte pubblica al termine di detto incontro congedava le scriventi, nel riaggiornare il tavolo si impegnava a riconvocare le parti nella prima decade di febbraio e comunicava di doversi recare in Giunta omettendo qualsiasi informazione su quanto da lì a poco avrebbe deliberato ovvero il conferimento di incarico esplorativo ad A.Li.Sa al fine di verificare la possibilità di dare in concessione traslativa a soggetti privati ed accreditati gli ospedali di Bordighera, Cairo ed Albenga.

Nei giorni successivi si sono avvicendate le dichiarazioni sugli organi di stampa e si è appreso l’intenzione del presidente Toti di privatizzare almeno il 15% della sanità pubblica Risulta evidente come la dinamica dei fatti sovra esposti ci porti a riflettere e a chiedere con urgenza un’interlocuzione diretta con il presidente della Regione Liguria, dal quale abbiamo compreso l’attuale disponibilità in occasione degli incontri confederali della cabina di regia.

L’obiettivo vuole essere quello di conoscere come si tradurranno le scelte adottate che sicuramente ricadranno sui lavoratori già provati da anni di superlavoro e mancato turn over, con un contratto da rinnovare anche normativamente, al fine di salvaguardare i livelli occupazionali e un servizio sanitario efficiente, affidabile e di qualità; altro obiettivo è la rappresentazione delle difficoltà relazionali che dall’insediamento ad oggi hanno contraddistinto il nostro percorso categoriale, ribadendo come tali difficoltà inaspriscono le relazioni sindacali anche sui punti su cui sarebbe anche possibile trovare convergenze, vedi quanto citato in apertura.

Si dichiara fin d’ora che se tali nostre richieste non saranno accolte, oltre alla proclamazione dello stato di agitazione dei dipendenti della sanità pubblica, avvieremo ulteriori forme di protesta”- affermano le segreterie generali Uil Genova e Liguria e Uil Fpl Genova e Liguria.

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