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Riolfo: “ Viareggio? Avversario duro con il morale alto”

Domenica la trasferta dei biancoazzurri in quel di Viareggio

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Sanremo. Dopo la bella vittoria contro il Jolly Montemurlo, l’Unione Sanremo proverà a espugnare lo Stadio Dei Pini di Viareggio. A Viareggio mister Giancarlo Riolfo non potrà contare ancora su Caboni, Quaggiotto e Sirigu ma avrà a disposizione il neo-acquisto Marchetti. Nella consueta intervista della vigilia l’allenatore ha voluto parlare della partita, degli infortunati e dell’Argentina.

Mister Riolfo il Viareggio che andrete ad affrontare è un’altra squadra rispetto al girone di andata, molti giocatori non ci sono più. Che squadra andrete ad affrontare?

“La squadra che abbiamo affrontato all’andata era una squadra costruita per vincere il campionato, i giocatori importanti erano numerosi tra i quali Pagano che non c’è più e altri che sono andati via. Il Viareggio odierno non è il Viareggio che ha perso 5-6 a 0 contro Savona e Real Forte Querceta. Nel mercato di riparazione si sono ben mossi, chiamando giocatori validissimi per centrare l’obiettivo salvezza, presi da varie squadre tra i quali Vitiello. Domenica scorsa abbiamo già visto come ha tenuto testa al Gavorrano, il pareggio è un risultato forse inaspettato che da tanta morale all’organico avversario.”

Com’è il bollettino medico di Caboni dopo le visite mediche a Torino e degli altri infortunati?

“Luca sta progredendo di giorno in giorno, sta lavorando ma il suo ritorno non è nel breve termine, i progressi fatti sono validi. Il suo rientro potrà esserci ma non a breve. Per quanto riguarda Sirigu, ha una visita specialistica la prossima settimana attenderemo il referto sperando che possa rientrare quanto prima per Quaggiotto invece dovremo aspettare un bel po’.”

Riguardo all’esonero di Ascoli. L’Argentina è un rivale in meno per voi?

“No! L’Argentina è una squadra che dovremo ancora incontrare. E’ un avversario di cui ci interessa poco quel che fa nelle altre partite se non quando l’affrontiamo. I rossoneri hanno avuto poca fortuna, li auguro gli obiettivi che si erano prefissati ma, tutte le squadre partono per salvarsi e per vincere, ma ne vince una sola si salvano le altre. A volte non si ottengono i risultati prefissati per tanti motivi, non è solo per negligenza dell’allenatore, del DS o di qualche giocatore. Il calcio è più un’arte che una scienza matematica, ci vogliono una serie di componenti affinché si esprima al meglio.”

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