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Proroga per Teknoservice a Imperia, standy by sul futuro della raccolta dei rifiuti

Incontro nel pomeriggio tra i sindacati, l'assessore all'ambiente Pino De Bonis e il funzionario Alessandro Croce

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Imperia. Sindacati in Comune per conoscere forma e obiettivi del prossimo appalto dei rifiuti, ma soprattutto le garanzie per i lavoratori ora in forza alla Tecnoservice. Cgil, Cisl, Uil e Fiadel hanno dibattuto per un’ora e mezza con l’assessore all’Ambiente Pino De Bonis e il funzionario Alessandro Croce. Tutto ancora in stand by per la futura definizione del piano raccolta dei rifiuti a Imperia.

L’unica certezza è che verrà prorogato l’appalto all’azienda piemontese. Si tratta della quarta proroga in due anni. La società di Piossasco si occuperà dunque del servizio di raccolta rifiuti e scongiurare così il rischio di una emergenza igienico-sanitaria in città. “Il dirigente Croce ci ha spiegato che non sono state ancora assunte decisioni perché ci sono ancora alcuni elementi da valutare prima di scegliere la migliore strada da percorrere  – hanno i sindacalisti Antonello Sangiovanni  della Fiadel e Giuseppe Gandolfo della Cgil – Quello che a noi interessa è che nelle clausole dell’appalto vi siano paletti chiari per la salvaguardia dei posti di lavoro e che i tempi per la definizione dell’appalto stesso siano il più celeri possibili”.

La giunta guidata dal sindaco Carlo Capacci ha il preciso obbligo di avviare la procedura per un affidamento del servizio in house, attraverso la creazione di una società ad hoc o l’ingresso in una controllata pubblica (circola il nome della sanremese Amaie Energia), oppure programmare una  gara con la pubblicazione del bando. Così come era stato deciso da un consiglio comunale.

Ancora non si conoscono i dettagli del nuovo piano di raccolta dei rifiuti che prevede il “porta a porta” commissionato al direttore della scuola agraria di Monza Enzo Favoino, nonostante il presidente della Commissione speciale rifiuti, il gruppo di lavoro composto da consiglieri comunali di maggioranza e da volontari, l’ex grillino Antonio Russo abbia preannunciato la svolta del “porta a porta” entro il mese di aprile. Sull’eventuale proroga a Teknoservice la minoranza annuncia battaglia con possibili ricorsi alla Corte dei Conti, al Tar e all’Anac, ovvero l’autorità anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone.

 

 

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