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Post alluvione, il sindaco di Pieve di Teco Alessandro Alessandri: “Nell’avversità oltre l’avversità”

Il primo cittadino auspica, al di là delle appartenenze e simpatie (anche personali), di arrivare al miglior risultato per risollevare l'entroterra

Mendatica. “Mai Strac – In Adversa ultra Adversa” (mai stanco – Nell’avversità oltre l’avversità)”. E’ racchiuso nel motto del 4° Rgt. Alpini Paracadutisti (btg M. Cervino) quello che oggi prova Alessandro Alessandri, sindaco di Pieve di Teco ad oltre un mese di distanza dall’alluvione che ha sconvolto l’entroterra imperiese. Lo ha fatto pubblicato una foto di Monesi scattata il 6 novembre. “Era una bellissima mattina d’autunno avvolta nei suoi caldi colori. Gli aghi dei larici che ricoprivano la strada, cancellavano quasi ogni traccia umana, forse a preludio di ciò che sarebbe successo solo pochi giorni appresso. Un paradiso, il nostro paradiso.Il paradiso di tutti i privilegiati che hanno avuto la fortuna di poter conoscere Monesi è il suo comprensorio”.

Ma la domenica per Alessandri è anche giorno di riflessione: “Leggo di ipotesi apocalittiche che mi intristiscono assai.Bisogna essere intellettualmente onesti, riconoscere che non potrà tornare tutto esattamente come era prima. Certo bisognerà fare delle scelte e anche delle rinunce. Questo però non implica il fatto di dover abbandonare tutto. Di “lasciarci perdere” come pensa qualcuno. Di sicuro si possono trovare soluzioni tecniche per ricollegare Monesi a San Bernardo di Mendatica, per mettere in sicurezza e bonificare il Tanarello è il Bavera, per ripristinare la strada del Redentore. Bisogna volerlo e bisogna trovare le risorse finanziarie”.

 

E non manca di lanciare un appello: “Le istituzioni (Stato e Regione) preposte devono impegnarsi per raggiungere questo risultato. Noi, cittadini e Istituzioni territoriali, dobbiamo saper fare fronte comune, al di là delle appartenenze e simpatie (anche personali), per arrivare al risultato che tutti auspichiamo e vogliamo. Riavere tutto fruibile è un nostro diritto, non un nostro capriccio. Monesi è un pilastro (soprattutto economico) della Valle, venuto giù quello il resto gli va dietro”.

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