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Il patron della Sanremese Renato Bersano risponde alle dichirazioni della famiglia Del Gratta:”Potrebbe essere un progetto ambizioso”

"Una possibile fusione significherebbe anche ottimizzare le risorse economico-finanziarie attraverso l’abbattimento di alcuni costi".

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Sanremo. A meno di 24 ore dalle dichiarazioni della famiglia Del Gratta, in merito alla possibile futura fusione-collaborazione tra Argentina e Sanremese, è arrivata la risposta del patron biancoazzurro Renato Bersano.

Presidente innanzitutto che partita sarà Sanremese-Argentina?

Sicuramente una partita importante, con due squadre che vorranno ottenere i 3 punti. Conosciamo bene l’Argentina, ha a disposizione ottimi giocatori e di grande esperienza. I rossoneri sono diverse stagioni che fanno bene e l’anno scorso hanno dimostrato il loro valore in un campionato importante come la Serie D. Sarà un derby sentito, ma non dimentichiamoci che prima di tutto dev’essere una giornata di sport.

Il presidente Del Gratta è uscito allo scoperto con la dichiarazione sulla possibile fusione, cosa si sente di rispondere?

Posso confermare che negli ultimi 3 anni, ovvero da quando sono entrato nel mondo del calcio, ci sono stati diversi incontri con la famiglia Del Gratta. Ho stima sia nei confronti di Riccardo che di Marco, li conosco entrambi da tanti anni, sono disposto ad ascoltare le diverse possibilità. Come avete già scritto, domenica al termine della partita ci sarà un incontro tra le parti e ne discuteremo.

Potrebbe essere un progetto ambizioso, tutti sappiamo che l’unione fa la forza, sicuramente ci saranno diverse cose da mettere in chiaro. La filosofia è quella di portare ad una corretta crescita i nostri giovani atleti, per fare ciò sarà necessario porsi degli obiettivi, essere innovativi attraverso una severa selezione di allenatori/educatori e darsi credibilità, anche grazie a mezzi come la certificazione di bilancio.

Una possibile fusione significherebbe anche ottimizzare le risorse economico-finanziarie attraverso l’abbattimento di alcuni costi. Abbiamo le possibilità per farlo, siamo consapevoli che la Sanremese è un patrimonio della città e quindi cercheremo di fare tutto nel rispetto dei tanti tifosi e appassionati, oltre che dell’amministrazione comunale. Valuteremo tutte le situazioni in maniera scrupolosa, attraverso una serie di incontri. Se dovessimo trovare una condivisione di progetto e di idee, si potrebbe già iniziare nella prossima stagione. Dovrà essere una vera e propria missione per migliorare il nostro calcio.

A chi dice che durerebbe poco a causa delle troppe teste, cosa risponde?

Le società di calcio sono delle attività produttive e come tali vanno gestite, non essendo però a scopo di lucro, è difficile litigare. Sarà importante mettere tutto nero su bianco e rispettare i patti.

Il mercato della Sanremese è chiuso?

Assolutamente sì, sia in entrata che in uscita.

 

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