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Montali e il fallimento dell’Imperia Calcio, maturato un danno erariale di un milione e mezzo di euro

Nel processo all'ex presidente emerge che la societá era "fantasma" per il Fisco

Imperia. Il processo è quello che riguarda il caso complesso della gestione dell’Us Imperia Calcio 1923 quando i presidenti erano Gianfranco Montali e Bruno Parella. Sono imputati per il fallimento della società nerazzurra in un periodo difficile del mondo del calcio nel 2009 che ha comportato un danno all’Erario di un milione e seicentomila euro.

Il curatore fallimentare Giuseppe Musso oggi in aula ha ripercorso la storia della società quando la squadra era in serie C, in D e poi in Eccellenza con i vari passaggi dei presidenti da Durante alla famiglia Montali passando da Franzoni e Buzzetti. “Dal maggio 2008 – ha precisato Musso -ormai la società era ormai sull’orlo del fallimento anche perché non c’erano i soldi neppure per garantire le trasferte. Si è poi arrivati al fallimento nel 2009. La ricostruzione contabile è stata difficile perché mancavano i bilanci dopo la gestione Piro. Direi fino al 2006. E già allora c’erano stati dei problemi nella gestione con costi importanti per la società. Solo per l’anno successivo era stato ancora possibile ricostruire il patrimonio dell’Imperia. Nessuna traccia della contabilità relativa al 2008. Ho trovato enormi difficoltà nella mia ricerca. I creditori vantano almeno 150 mila euro, ma il debito nei confronti dell’Erario ammonta a un milione e mezzo di euro”.

Musso ha anche definito che “la contabilità, attraverso l’analisi della documentazione ottenuta, non era assolutamente attendibile”. Spunta anche un immobile di Porto Maurizio venduto all’Imperia Calcio per 85 mila euro. Ma era emerso anche un altro atto notarile d’acquisto e l’immobile era stato rivalutato per 120 mila euro. Quindi ultimo atto della storia venne rivenduto per una cifra pari a 175 mila euro. Doveva servire per coprire i buchi di bilancio.

Oggi in aula davanti al collegio presieduto dal giudice Donatella Aschero con a latere Cristina Lungaro e Laura Russo, c’era l’ex presidente dell’Imperia assistito dai suoi difensori. Il pubblico ministero in questa vicenda è Alessandro Bogliolo che ha chiamato a testimoniare ufficiali e sottufficiali della guardia di finanza che avevano spulciato documenti relativi alla gestione della compagine calcistica. E’ emerso che negli anni 2003/2004 non avevano presentato alcuna dichiarazione dei redditi ed erano emerse delle irregolarità anche nella gestione del libro giornale. “Documenti tenuti in modo spartano. Era una amministrazione di evasori totali”, ha sottolineato il sottotenente Gino Marzola che in aula ha anche ricostruito l’attività investigativa delle fiamme gialle. Ma c’erano anche pagamenti in nero per i giocatori “Tanto è vero che abbiamo sentito anche i calciatori”, ha aggiunto il sottufficiale.

Il pm oggi in aula ha chiesto il deposito di due memorie presentate da Montali durante l’attività d’indagine nel 2007, 2011 e 2013.

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