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Migranti a piedi sull’A10 e in mezzo alla strada, Piana: “Condoglianze alla famiglia della vittima”

"Forte vicinanza a Luciano Guglielmi, che lotta in ospedale tra la vita e la morte. Profondamente dispiaciuti per l'incidente di ieri sera, ma è stata una tragedia annunciata"

Ventimiglia. Lotta tra la vita e la morte Luciano Guglielmi, lo scooterista che ieri sera ha centrato in pieno un migrante mentre attraversava la strada a scorrimento veloce nei pressi del campo profughi del Parco Roja. Il 66enne di Ventimiglia non ha potuto evitare l’impatto e il 27enne libico, con passaporto siriano, ha perso la vita. Il giovane aveva lasciato il campo profughi insieme ad altri immigrati e si trovava in un punto dove non si può attraversare. Sarebbe sbucato davanti allo scooterista all’improvviso. Stamane è stata ripristinato un pezzo dell’inferriata che costeggia via Fois, nella quale alcuni clandestini avevano creato un’apertura: potrebbe essere stato quello il passaggio utilizzato impropriamente dal 27enne per raggiungere la strada.

“Condoglianze alla famiglia della vittima e forte vicinanza a Luciano Guglielmi, che lotta in ospedale tra la vita e la morte. Profondamente dispiaciuti per l’incidente di ieri sera, ma è stata una tragedia annunciata. Aspettiamo i risultati definitivi dei rilievi della polizia, che ringraziamo – spiega il capogruppo regionale del Carroccio Alessandro Piana però non si può sostenere, come afferma qualcuno, che tragedie del genere avvengano solo per la scarsa illuminazione stradale. Invero, i residenti della zona, preoccupati, da tempo avevano lanciato l’allarme per il costante viavai di migranti che invadono le carreggiate.

Prima del caos immigrati a Ventimiglia e nell’imperiese, sostanzialmente nessuno si era mai lamentato per il buio del tratto di strada a scorrimento veloce, dove notoriamente non si può attraversare. Pertanto, bisogna che le varie coop solidali, anziché preoccuparsi di educare i migranti solo sui loro diritti, li informino anche dei gravi rischi che esistono nell’attraversare in zone vietate e nel percorrere a piedi l’autostrada per oltrepassare illegalmente il confine.

Automobilisti e motociclisti, che utilizzano quella strada tutti i giorni, rischiano sempre incidenti perché molti migranti hanno la cattiva abitudine di camminare in mezzo alle carreggiate. Questa inaccettabile situazione, inoltre, non avviene soltanto a Ventimiglia e sull’A10, ma spesso anche per le strade del nostro entroterra.
Non si può risolvere il problema illuminando a giorno tutto il territorio e installando ovunque pannelli luminosi, come quelli già presenti in autostrada, che avvertono della presenza di pedoni in carreggiata”.

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