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Migrante investito da scooter, Galluccio (FdI-An): “Cosa aspettiamo ad affrontare il problema immigrati?”

"Un incidente che si poteva evitare, se il centro fosse stato più controllato e fosse stato messo più in sicurezza, a cominciare dalle uscite libere e all'ordine"

Ventimiglia. “Siamo profondamente dispiaciuti e vicini ai familiari per quanto è accaduto nei giorni scorsi nel terribile incidente che ha visto protagonista un nostro concittadino feritosi in modo grave ed un morto. È da tempo che denunciamo il problema dell’immigrazione nella nostra città, nonché il centro d’accoglienza essendo illegale” – afferma il presidente di FdI-An, Francesco Galluccio.

“Un incidente che si poteva evitare, se il centro fosse stato più controllato (come giustamente noi avevamo chiesto ) e fosse stato messo più in sicurezza, a cominciare dalle uscite libere e all’ordine. In più nel quartiere l’illuminazione scarseggia e il problema è particolarmente avvertito, non solo lì – aggiunge il presidente di FdI-An – A volte per lavoro mi dirigo spesso allo scalo merci nelle ore serali, e, vi garantisco, che la situazione è drammatica, in quanto (soprattutto d’estate) mi sono imbattuto anch’io nella medesima situazione dello sfortunato scooterista, vedendo all’ultimo minuto migranti attraversare nel buio più totale, così da evitare una tragedia con i riflessi ben vigili, ma non può andare sempre così. E giustamente ora si è verificato, questo terribile incidente”.

“È un centro abbandonato a se stesso ormai, come tanti altri quartieri della nostra città. L’amministrazione non affronta il problema seriamente e, nonostante il malcontento dei cittadini, ci lascia soli, ad affondare in questa situazione vergognosa. Stiamo perdendo la dignità, sia come cittadini di Ventimiglia, che come italiani, la città sta morendo. In 3 anni il nostro comune non è riuscito né ad avanzare una proposta concreta per questo problema, né a farsi valere con le istituzioni maggiori. Quindi, cosa ci aspetta? Su chi dobbiamo contare perché il problema si risolva? Non sono bastate ne firme ne manifestazioni per combattere questa illegalità, dunque dobbiamo aspettare altri morti, o che la città si rivolti per vedere un cambiamento?” – conclude il presidente.

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