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Meningite, Mela (Asl 1 Imperiese): “Nessuna emergenza in Riviera ma vaccinate i bambini”

I vaccini sono offerti ai nuovi nati, l'antimeningococco C è a disposizione anche degli adolescenti e l'anti pneumococcica agli over 70

Imperia. Il pericolo meningite torna ad allarmare l’Italia e anche la Liguria, dove nella stessa settimana, a Genova, sono stati accertati due casi. Negli ultimi giorni del 2016 una donna peruviana di Chiavari è stata ricoverata al San Martino per un’infezione da meningococco di tipo B. Ieri invece un ricercatore di 67 anni di origini indiane è stato ricoverato al Galliera per aver contratto una forma batterica da pneumococco. Un’emergenza o la situazione è sotto controllo? E qual è il quadro della provincia di Imperia? Quanti si stanno sottoponendo ai vaccini?

“I casi registrati sul territorio ligure – dichiara Marco Mela, direttore della Struttura complessa di Igiene e sanità pubblica dell’Asl 1 Imperiese – non devono destare allarmismo. Non esiste un’emergenza meningite: l’importante è aumentare la sorveglianza e sottoporsi alle vaccinazioni. Gli adulti non devono avere particolari timori, il rischio infatti è più alto tra i minori ed è opportuno che vengano vaccinati. Nel dettaglio, il caso di meningite notificato ieri nella Asl 3 Genovese  è stato causato dal  batterio pneumococco. Tale batterio, normale saprofita  delle prime vie aeree, in soggetti defedati o ummunoidepressi può causare malattie invasive, tra cui la meningite. Le patologie causate dallo pneumococco non sono contagiose, non richiedono alcuna profilassi dei conviventi o dei contatti del malato e soprattutto sono prevenibili con la vaccinazione”.

A riguardo, dal 2003 nelle Asl della Liguria è offerta gratuitamente la vaccinazione anti pneumococcica a tutti i nuovi nati. Dal 2013 la stessa vaccinazione è anche offerta, con lettera d’invito, ai soggetti di età superiore ai 70 anni. Mentre nel corso del 2017 saranno invitati alla vaccinazione tutti i nati nel 1946 e nel 1947.

“Altra causa di meningite – prosegue Mela – è il batterio meningococco, di cui circolano in Europa due ceppi: il tipo C, responsabile della attuale epidemia negli adolescenti e giovani adulti che interessa solo la regione Toscana, e il tipo B, che causa malattia prevalentemente nei bambini nei primi due anni di vita. Le malattie da meningococco sono contagiose e, a seguito di loro notifica, sono adottate misure di profilassi verso i conviventi e i contatti del malato”.

Tuttavia, seppur le più gravi e aggressive, anche le malattie da meningococco sono prevenibili tramite vaccinazione. E da quattordici anni tutte le aziende sanitarie della regione Liguria mettono a disposizione dei nuovi nati il vaccino antimeningococco C. Dal 2012 il vaccino è offerto, con comunicazione scritta, agli adolescenti quindicenni. Nel corso di quest’anno inoltre saranno invitati alla vaccinazione i nati nel 2002 ed è prevista una campagna di recupero dei nati nel 1997 e nel 1998 non ancora vaccinati. Per prevenire ogni rischio e fino al termine dell’attuale epidemia, è stato deciso di offrire gratuitamente il vaccino a tutti i residenti nell’area di competenza dell’Asl 1 Imperiese e di qualunque età qualora dovessero recarsi, per studio o per lavoro, in Toscana dove giorni fa e in appena 24 ore, si sono verificati tre casi: uno da meningococco di tipo C e due tipo B.

Lo ripetiamo, nessun timore per la nostra provincia: “da circa tre anni – rassicura infatti il direttore della Struttura complessa Igiene e sanità pubblica – nella Asl 1 non sono stati  notificati casi di meningite da meningococco C né tantomeno da meningococco B, per il quale dal 2015 in tutte le aziende sanitarie della Liguria è offerto ai nuovi nati il vaccino”.

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