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Meningite, i primi effetti della psicosi in provincia di Imperia. Asl 1: “Situazione sotto controllo”

La testimonianza di una madre: "Tempi biblici per un appuntamento e per la vaccinazione"

Imperia. L’accavallarsi di notizie a livello nazionale e regionale sui casi di meningite hanno suscitato una sorta di psicosi fra i cittadini. E anche in Riviera – seppur come ha confermato Marco Mela. direttore della Struttura complessa di Igiene e sanità pubblica dell’Asl 1 Imperiese, “non esiste alcuna emergenza” – la richiesta di informazioni e di immunoprofilassi è sempre più alta. Tanto che,  insieme, sono aumentati i tempi di attesa per ottenere la vaccinazione.

“Tempi biblici e vergognosi  – commenta Barbara di Ventimglia –. Io ho tre figlie di, rispettivamente, sei, undici e quattordici anni. Alla luce dei vari casi di meningite scoppiati in Italia mi sono preoccupata e ho chiamato l’Asl chiedendo se fosse necessario un richiamo del vaccino meningococco che già in passato avevo fatto loro somministrare. La responsabile mi ha risposto che avrei dovuto farlo ripetere ma che poteva fissarmi l’appuntamento solamente dopo il 27 aprile. Inconcepibile”.

“Senza dimenticare che – aggiunge Barbara – sono riuscita a parlare con qualcuno dopo settimane e settimane di telefonate. Ogni volta che chiamavo o era occupato o scattava la segretaria. Inoltre sono disponibili a prendere gli appuntamenti unicamente dalle 13.30 alle 14.30 e per soli tre giorni alla settimana. Se ti scordi di telefonare in quelle determinate fasce orarie e in quei giorni specifici, non hai la possibilità di prendere alcun appuntamento, fuorché tu non possa recarti di persona all’ambulatorio vaccinazioni. Ma come è possibile che una madre lavoratrice possa trovare il tempo di andare di persona in quegli orari, che sono di punta, e magari fare anche la coda?”

Un allarmismo acceso quello di Barbara e che trova ragione in un fatto accaduto tempo addietro e che l’ha vista protagonista, come racconta: “Io sono terrorizzata dalla meningite. Il figlio di una mia carissima amica è morto dopo averne contratto il virus quando aveva appena 12 anni. E siccome ero stata a contatto con lui e la famiglia, ho dovuto fare tutti i controlli del caso. La sua morte mi ha segnato, se non addirittura scioccato, oltretutto i funerali si sono svolti il giorno del mio compleanno. Un episodio che non scorderò mai”.

Vicende personali a parte, il timore della meningite è dilagante e allo stesso modo la corsa a saperne sempre di più e a far somministrare soprattutto ai più piccoli il vaccino. A riguardo, Gianluigi Piatti, responsabile dell’Ufficio relazioni con il pubblico dell’Asl 1 Imperiese, spiega: “La paura crescente fra le persone è normale ed è diretta conseguenza del massiccio afflusso di notizie fornite dai media.. Io stesso, in quanto padre, mi sono posto alcune domande tra cui quella di far somministrare il vaccino ai miei figli. Non ci sono comunque fattori preoccupanti come del resto non esiste alcuna emergenza meningite in provincia di Imperia. Nella nostra Asl sono circa tre anni che non si verificano casi di meningite da meningococco di tipo C e B, le due forme batteriche più gravi e aggressive, e, a seguito delle quali, sono adottate misure di profilassi verso i conviventi e i contatti del malato”.

Quanto ai tempi di attesa, Piatti specifica: “I vaccini vengono somministrati secondo determinati criteri di priorità e seguendo i calendari previsti. Quindi per primi i nuovi nati che possono essere sottoposti a vaccinazione gratuiti antipneumococcica, antimenigococcica C e antimenigococcica B. Tra le vaccinazioni già programmate ci sono anche quelle antipneumococcica offerte in precedenza ai soggetti di età superiore ai 70 anni, e quella antimeningococco C offerta agli adolescenti. Inoltre, per prevenire ogni rischio e fino al termine dell’attuale epidemia, hanno la priorità tutti i residenti nell’area di competenza dell’Asl 1 Imperiese e di qualunque età qualora questi dovessero recarsi, per studio o per lavoro, in Toscana dove giorni fa e in appena 24 ore, si sono verificati tre casi: uno da meningococco di tipo C e due tipo B. Anche in questo caso il vaccino è gratuito. Infine stanno per essere avviate due campagne: la prima per la vaccinazione antipneumococcica di tutti i nati nel 1946 e nel 1947, la seconda per il recupero dei nati nel 1997 e nel 1998 non ancora vaccinati da antimeningococco C per i quali saranno anche invitati i nati nel 2002”.

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