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Lorenzo Cortelli, Lega Nord Imperia: “Giorno della Memoria: occasione per contrastare i demoni dell’antisemitismo di oggi”

"Un senso la memoria lo ha quando ci aiuta a ritrovare quel filo laddove lo si era smarrito"

Imperia. “La giornata della memoria il 27 gennaio non rappresenta solo un’occasione per ricordare l’abominio della Shoah e fare memoria delle vittime dell’Olocausto, ma deve essere un’occasione per conoscere la cultura, i caratteri, le abitudini del mondo ebraico così da contrastare i nuovi demoni dell’antisemitismo di oggi. Dobbiamo essere consapevoli che solo rafforzando e non nascondendo le identità minacciate si possa fare argine al nuovo terrorismo”. E’ questa la riflessione di Lorenzo Cortelli, coordinatore del movimento giovanile della Lega Nord in provincia di Imperia e assessore nel comune di Isolabona.

Oggi, giorno in cui viene ricordato quel 27 gennaio del 1945, quando i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz vennero aperti per la prima volta e il mondo conobbe l’orrore che essi racchiudevano al loro interno, una riflessione è dovuta e doverosa, “non per fare memoria del passato come fosse un esercizio del ricordo fine a se stesso”, continua Cortelli, “ma per suggerire una riflessione capace di mettere nuove radici profonde nel presente. Ecco perché nasce la necessità di celebrare questa ricorrenza oggi: un senso la memoria lo ha quando ci aiuta a ritrovare quel filo laddove lo si era smarrito, non solo per riesumare sbiadite immagini del terribile passato che fu, ma per percepire e riuscire a riconoscere oggi i pericolosi segnali che vanno interpretati per evitare il ripetersi della storia”.

“E’ fin troppo facile accostare le persecuzioni naziste all’attuale ondata di antisemitismo in Europa”, aggiunge Lorenzo Cortelli, “Eppure ci sono molti che ancora pensano che il rischio di una deriva antisemita sia sovrastimato, credendo che gli ebrei siano vittima di una paranoia, ma nell’Europa che si erge quale tutrice e difenditrice della libertà religiosa – nella stessa Europa dove i veli islamici proliferano, dove le donne sono pronte a coprirsi il volto contro l’islamofobia, dove i simboli cristiani vengono nascosti nel nome del politicamente corretto – chi indossa una kippah ha ben ragione a temere per la propria incolumità”.

“Episodi di aggressioni nei confronti di ebrei,  perché semplicemente indossavano il loro tradizionale copricapo, sono accaduti a Milano, a Marsiglia e persino nella tollerante Malmö in Svezia”, ricorda Cortelli riferendosi a episodi accaduti pochi giorni fa, come nel capoluogo lombardo dove nella notte tra venerdì 20 e sabato 21 gennaio la pietra in memoria di Dante Coen, vittima della Shoah, collocata in via Plinio, è stata lordata con vernice nera. “Possiamo accettare di passare da una tragica ritirata a una drammatica resa senza smuovere un dito, senza protestare, senza combattere, senza far suonare un campanello di allarme che ci porti a far acquisire la consapevolezza che non si può continuare a ignorare che il rispetto di alcune identità religiose ci sta portando a coprire con un velo, a nascondere altre identità religiose?”, domanda il coordinatore del movimento giovanile della Lega Nord di Imperia. E conclude: “Un ebreo che si nasconde per paura di essere riconosciuto come tale è il perfetto emblema di un mondo che costringe l’occidente a nascondersi per paura di provocare la reazione di chi vuole accoltellarlo. Intifade docent”.

 

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