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Liguria in fiamme, USB dei vigili del fuoco: “Cittadini in ginocchio, pompieri in emergenza”

"Dal primo gennaio con la chiusura del corpo forestale i vigili del fuoco sono per legge delegati a spegnere anche gli incendi boschivi"

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Liguria. L’Unione Sindacale di Base dei vigili del fuoco si esprime sugli incendi che stanno devastando la Liguria: “Anche se gennaio non rientra tra i mesi tra i più attivi negli incendi boschivi siamo assistendo ad una vera e propria emergenza che dimostra come le condizioni meteo estreme stiano condizionando fortemente eventi naturali che portano dietro se intenso lavoro per l’emergenza dei vigili del fuoco e del sistema del soccorso.

Dal primo gennaio con la chiusura del corpo forestale i vigili del fuoco sono per legge delegati a spegnere anche gli incendi boschivi. Di fatto in Liguria si contano sulle punta delle dita i forestali che sono stati accorpati a vigili del fuoco mentre il grande contingente sono stati inseriti nei carabinieri. Doppio lavoro per i “pompieri” che erano già stati decimati nei numeri della spending review della politica e che oggi devono aggiungere al soccorso anche l’emergenza degli incendi boschivi.

La verità è questa; con grande amarezza dobbiamo dire che noi dell’Unione Sindacale di Base “l’avevo detto”, avevamo avvisato la politica che sarebbe stato un errore lo smembramento del corpo forestale. Abbiamo assistito ad un gioco di dove sarebbero andati gli operatori del CFS; sembravano pedine nell’attesa di sapere il loro futuro. Ora che i giochi sono fatti nell’antincendio boschivo sono rimasti pochi ex forestali e i soliti pochi pompieri.

Anche la dirigenza dei vigili del fuoco in questi anni ha eseguito gli ordini di scuderia in nome del risparmio facendo calcoli sulle esigenze che di fatto oggi vengono ancora una volta smentiti dai fatti. I vigili del fuoco stanno lavorando in pochi in tutta la Liguria e con carichi di lavoro incredibili (anche sedici ore consecutive), sono necessari spostamenti continui di squadre da provincia a provincia al minimo problema sul territorio e la necessità di spostare squadre VF anche da altre regioni come “pendolari del soccorso”.

Durante la notti scorse un inferno costante, parte un incendio a Pegli e in altre parti della Liguria e mette a repentaglio il sistema di soccorso. I volontari con un lavoro egregio, in sinergia con i pompieri, hanno fatto un miracolo e non si è fatto male nessuno.

Oggi si dice che ci sono tanti pompieri al lavoro perché hanno raddoppiato i turni ma ci siamo chiesti quanti sono quelli che servirebbero? Facciamo un appello ai sindaci dei nostri Comuni: “chiedere al ministro Minniti una
sede dei Vigili del Fuoco in ogni paese così come succedere in tutta europa.”

Oggi in Liguria c’è un 1 vigile del fuoco ogni 15000 abitanti in europa una media di 1 vigile del fuoco ogni 1500 abitanti. Ai nostri politici nazionali, regionali e ai nostri dirigenti, che organizzano il soccorso al maggior risparmio chiediamo di venire con noi durante le fasi di un incendio per capire di cosa hanno bisogno i cittadini e i lavoratori dei vigili del fuoco”.

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