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Lavori a Taggia, il gruppo consiliare Insieme interroga il sindaco Genduso

"Genduso e la sua amministrazione, giunti praticamente a due mesi dal fine mandato, non possono e non devono arrogarsi il diritto di procedere ora alla demolizione della scuola"

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Taggia. “L’amministrazione Genduso, a lungo  silente e intorpidita,  è ora, a pochi mesi dalle elezioni, nel pieno del fervore programmatico. Avere appreso quindi della sua volontà di inaugurare nei prossimi giorni il parcheggio posto tra le scuole di Taggia non ci ha certo colto di sorpresa.

Invitiamo il Sindaco, invece  di affannarsi in inaugurazioni perlomeno premature, a far terminare i lavori correttamente. Ci risulta infatti – scrive il gruppo consiliare Insieme – che il parcheggio abbia ancora seri problemi funzionali; pensare di renderlo disponibile al pubblico, con i problemi evidenziatisi nei giorni scorsi (allagamento con circa 30 cm di acqua all’interno della struttura del parcheggio), rendono l’inaugurazione prevista un assurdo teatrino elettorale.

Ulteriore considerazione merita poi la prevista demolizione del fabbricato scolastico delle scuole di Via Papa Giovanni.

Riteniamo sia una scelta sbagliata, non soddisfacente, dettata più dal cercare di fornire in zona Cesarini  una qualche risposta circa la destinazione di un manufatto ormai abbandonato da sette anni, che dal buon senso.

La scelta di demolire un bene pubblico, senza dubbio inutilizzabile allo stato attuale, non può essere presa con leggerezza e superficialità; appare ancor più censurabile tale ipotesi, considerando che la demolizione è funzionale esclusivamente alla realizzazione di un parcheggio a raso per sole 60 auto.

Il sacrificio di un plesso scolastico che è stato così importante, può essere giustificato, a nostro parere, esclusivamente dalla possibilità di realizzare un’opera pubblica di maggior portata e rilevanza, come ad esempio un parcheggio multipiano con spazi verdi pubblici in sommità oppure la sua ristrutturazione, prevedendo anche l’ipotesi di demolizioni parziali del plesso scolastico stesso, con la possibilità di creare strutture pubbliche. Genduso e la sua amministrazione, giunti praticamente a due mesi dal fine mandato, non possono e non devono arrogarsi il diritto di procedere ora alla demolizione della scuola.

Si è atteso per circa sette anni senza alcuna programmazione per quell’area; sia la prossima amministrazione a deciderne le sorti.”

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