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Italicum post sentenza della Consulta, i possibili scenari di voto anche in Liguria

La partita per il voto anticipato (e le candidature) è appena cominciata...

Sanremo. Con la sentenza della Consulta si aprono nuovi scenari nel panorama politico nazionale e non solo. La Corte ha respinto le eccezioni di inammissibilità proposte dall’Avvocatura generale dello Stato. Ha inoltre ritenuto inammissibile la richiesta delle parti di sollevare di fronte a se stessa la questione sulla costituzionalità del procedimento di formazione della legge elettorale, ed è quindi passata all’esame delle singole questioni sollevate dai giudici. Nel merito, ha rigettato la questione di costituzionalità relativa alla previsione del premio di maggioranza al primo turno, sollevata dal Tribunale di Genova, e ha invece accolto le questioni, sollevate dai Tribunali di Torino, Perugia, Trieste e Genova, relative al turno di ballottaggio, dichiarando l’illegittimità costituzionale delle disposizioni che lo prevedono.

Ha inoltre accolto la questione, sollevata dagli stessi Tribunali, relativa alla disposizione che consentiva al capolista eletto in più collegi di scegliere a sua discrezione il proprio collegio d’elezione. A seguito di questa dichiarazione di incostituzionalità, sopravvive comunque, allo stato, il criterio residuale del sorteggio previsto dall’ultimo periodo, non censurato nelle ordinanze di rimessione, dell’art. 85 del d.p.r n. 361 del 1957. Ha dichiarato inammissibili o non fondate tutte le altre questioni. All’esito della sentenza, la legge elettorale è suscettibile di immediata applicazione.

Insomma al voto entro l’estate? Intanto una delle certezze principali è il ritorno, all’antico, del proporzionale e delle preferenze. L’onda del “voto subito” potrebbe abbattersi anche Liguria e iniziano a delinearsi degli scenari interessanti. Intanto il prossimo 28 gennaio alla manifestazione organizzata dal centro destra a Roma con Salvini e Meloni sarà presente anche il governatore ligure Giovanni Toti, ormai uomo forte di Forza Italia che sarebbe pronto al grande passo, ossia l’elezione in parlamento.

E in un centro destra sempre più pronto ad andare al voto a parte Berlusconi che prende tempo, si dice con i suoi soddisfatto perche’ la Consulta ha lasciato i capilista bloccati ma ritiene che non sia necessaria alcuna accelerazione sulle urne anticipate. Forza Italia punta quindi ad un tavolo sulla legge elettorale, ma allo stesso modo teme di restare l’unica forza a ‘resistere’ alla necessita’ di andare alle urne. In realta’ al momento e’ in corso una fase di riflessione nel partito azzurro, anche legata al fatto che il Cavaliere ha rinviato ogni discussione.

Ma tornando ai vari scenari che un voto anticipato potrebbe evidenziare, tra i papabili liguri per un posto a Roma, ci sarebbero anche i fedelissimi Giacomo Giampedrone e Marco Scajola, oltre ad Edoardo Rixi che forse potrebbe essere il candidato sindaco del centro destra a Genova e Sonia Viale. In tutto questo contesto rimane da capire la posizione di Andrea Costa del Nuovo Centro Destra che in regione appoggia Toti ma a livello nazionale sostiene il governo Pd. Con l’addio di Costa cadrebbe la risicata maggioranza di centro destra in regione e si andrebbe al voto anche per il rinnovo del consiglio regionale.

Da piazza De Ferrari queste voci vengono smentite ma visto il particolare momento politico nazionale, con la sconfitta di Renzi nel referendum costituzionale, le sue dimissioni e l’arrivo del governo Gentiloni, una fetta numerosa del Paese, da destra a sinistra passando per il M5S, vorrebbe andare alle urne.

Ad Imperia città che dal 2013 è governata da una maggioranza civico-progressista che negli anni ha perso alcuni pezzi in consiglio comunale, i ben informati parlano di una possibile caduta dell’amministrazione in base a quale sarà il risultato che uscirà dalle urne delle elezioni politiche, ovviamente pro centro destra. Ma Carlo Capacci tempo fa ha fatto sapere di voler ricandidarsi e di portare avanti per altri cinque anni il suo progetto politico e comunque sia, pur con lo scioglimento dell’amministrazione, il commissariamento durerebbe fino alla naturale scadenza di mandato.

Ma dati alla mano, ad oggi è difficile dire chi vincerà: infatti secondo gli ultimi sondaggi Forza Italia più Lega Nord e Fratelli d’Italia, insieme sarebbero la terza forza politica del paese e la sfida elettorale tour court sarebbe tra il Pd di Matteo Renzi e il M5S. Dato però in controtendenza qui in Liguria, visto che un sondaggio realizzato da Tecné per Liguria Ricerche lo scorso 5 gennaio, vede un alto gradimento del governo Toti in Liguria un anno dopo la vittoria elettorale. (Leggi qui: Sondaggio Liguria)

Infine in provincia di Imperia andranno al voto Taggia dove dopo dieci anni di amministrazione di centro sinistra è realisticamente possibile una vittoria del centro destra e le sfide elettorali nell’entroterra a Triora e Pornassio.

Insomma la partita per il voto anticipato (e le candidature) è appena cominciata…

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