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Il compositore di Taggia Marco Reghezza partecipa al primo concerto della “Steirischer Tonkunstlerbund”

Domenica 22 gennaio presso la “Florentinersaal” di Palazzo Meran di Graz

Taggia. Domenica 22 gennaio presso la “Florentinersaal” di Palazzo Meran di Graz (Austria) si terrà il primo concerto 2017 della “Steirischer Tonkunstlerbund”. Nel programma, che prevede l’esecuzione di brani contemporanei di musicisti ormai affermati in àmbito centroeuropeo, sono inserite due anteprime assolute: la prima di Dario Cebic e la seconda di Marco Reghezza.

Del compositore di Taggia verrà eseguito “Transformer” un nuovo brano per pianoforte e violoncello richiestogli lo scorso luglio dal violoncello solista dell’AleaEnsemble, Tobias Stosiek, che lo eseguirà insieme ad una delle stelle del pianismo internazionale, Nataša Veljković. La strumentista, oggi riconosciuta tra le più importanti esecutrici in circolazione, si era imposta all’attenzione della critica internazionale vincendo nel 1985, a diciassette anni, l’11° edizione del concorso internazionale “Clara Haskil” e, cinque anni dopo, il World Music Masters Competition di Montecarlo, che riuniva i pianisti vincitori dei più importanti concorsi al mondo in quell’anno. Tutto il concerto verrà registrato per produrre il nuovo cd che la “Steirischer Tonkunstlerbund” metterà prossimamente in vendita tramite il suo sito ufficiale.

Già nel 2015 Gerhard Präsent, direttore dell’AleaEnsemble, aveva scelto un trio per archi di Reghezza, presentato nell’estate a Vienna e Berlino, e poi inserito nell’ultimo cd prodotto dal famoso gruppo strumentale austriaco in quell’anno.

Nelle prossime settimane usciranno varie pubblicazioni per chitarra della UtOrpheus di Bologna che presenteranno nuova musica del compositore ligure:

– un suo brano per duo chitarristico sarà inserito in una antologia di autori vari destinata ai piccoli esecutori;
seguirà poi una raccolta di 5 brani per chitarra sola (già presentati da Eugenio Della Chiara in Italia, Austria, Turchia e Giappone);

– un’altra serie di 5 suoi brani, sempre per chitarra sola, ispirati a melodie gregoriane (che saranno presentati da Raffaello Ravasio a marzo in prima assoluta ad Arezzo e quindi in due concerti a Lione);

– una pubblicazione di due “fughe” su soggetti “particolari” per duo di chitarra (questi pezzi saranno presentati dal duo Steve Figoni e Raffaello Ravasio ed è probabile il loro passaggio per radio negli Stati Uniti).

Questi ultimi due brani saranno presentati nei prossimi mesi, data la loro particolarità, anche in una versione più ampia dall’OpenOrchestra, il gruppo strumentale che Reghezza dirige da diversi anni.

A brevissimo termine, inoltre, l’uscita, sempre per la UtOrpheus, della trascrizione per chitarra e soprano delle “5 Melodie greche” di Ravel curata da Reghezza e dal chitarrista Totò Calvo. I brani sono già stati presentati in sede accademica ed in vari spettacoli musicali durante l’estate 2016 da Calvo e dal soprano giapponese Sachika Ito.

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