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Fondi anche per Monesi e Rezzo, Piana (Lega): “la stazione turistica non morirà

"A fronte di una nostra segnalazione di 154 milioni di danni – spiega Piana – finora il Governo ne ha assegnati solo 11"

Finanziamenti danni maltempo anche per Monesi e Rezzo, Alessandro Piana (Lega Nord Liguria): “La Regione Liguria ha già stanziato quasi 6 milioni di euro per il territorio e non ha abbandonato nessun Comune. La stazione turistica di Monesi non morirà. Dopo gli interventi per la messa in sicurezza, prosegue la proficua collaborazione con i sindaci per pianificare i progetti e quindi realizzare gli interventi risolutivi, auspicando che anche il Governo non si tiri indietro rispetto alla nostra segnalazione di 154 milioni di danni”.

La giunta regionale ha già stanziato quasi 6 milioni di euro per i danni del maltempo, che l’anno scorso ha duramente colpito, in particolare, i territori del savonese e dell’imperiese.

Per il Comune di Rezzo, i fondi risultano di 180mila euro per gli interventi di messa in sicurezza della strada statale 17 all’altezza della frazione di Lavina e di 220mila euro per la frana a monte dell’abitato della frazione Cenova.

Per quanto riguarda Monesi, sono di 100mila euro per il progetto di fattibilità tecnico-economica relativo al movimento franoso gravante sulla zona di Mendatica e di 75mila euro per il progetto che riguarda la frana della zona di Triora.

Inoltre, sono stati stanziati ulteriori 126mila euro per l’intervento di ripristino dell’opera di protezione spondale del Torrente Nervia in località Puccini.

“A fronte di una nostra segnalazione di 154 milioni di danni – spiega il capogruppo regionale del Carroccio Alessandro Piana – finora il Governo ne ha assegnati solo 11. Invece, la Regione Liguria ne ha già stanziati quasi 6. Sarebbe ora che Roma facesse la sua parte in modo più onesto e concreto.

Prima di fare interventi risolutivi, si spendono i soldi per le somme urgenze e la messa in sicurezza delle varie criticità. Poi, si richiedono gli studi sui movimenti franosi che possono essere ancora in atto e quindi si pianificano i progetti per gli interventi risolutivi.

Fermo restando che la partita col Dipartimento nazionale della Protezione civile è aperta, è logico che solo dopo queste fasi si potrà andare a battere i pugni a Roma per ottenere le somme dovute e già segnalate. A quel punto, il Governo non potrà più respingere le nostre richieste e ci attiveremo affinché vengano tutte esaudite velocemente, senza tanta burocrazia.

Monesi non morirà, anche perché sono stati investiti milioni di euro per la stazione turistica e non vogliamo senz’altro abbandonarla, lasciandola in balìa degli eventi. In altre parole, faremo di tutto per farla rinascere.

Per quanto riguarda Rezzo e gli altri Comuni dell’imperiese, vale lo stesso discorso. Inoltre, ho personalmente parlato con molti sindaci, i quali mi hanno confermato il loro apprezzamento per il lavoro finora svolto dall’assessore regionale Giacomo Giampedrone”.

 

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