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Festeggiato a Vallecrosia il 20° anniversario dell’apertura della RSA Casa Rachele foto

I festeggiamenti sono iniziati fin dal mattino con la celebrazione, alle ore 11, della S. Messa di ringraziamento celebrata da mons. Antonio Suetta e sono continuati nel pomeriggio con una conferenza

Vallecrosia. Lunedì 16 gennaio si è festeggiato il 20° anniversario dell’apertura della RSA Casa Rachele di Vallecrosia.

I festeggiamenti sono iniziati fin dal mattino con la celebrazione, alle ore 11, della S. Messa di ringraziamento celebrata da mons. Antonio Suetta – vescovo di Ventimiglia – San Remo. Hanno concelebrato il can. Umberto Collecchia, parroco di San Rocco, don Salvatore Crisopulli, parroco di San Lorenzo Martire in Vallebona, don Gianni Battista Brendolan, parroco di S. Antonio Abate, don Francesco Valente, parroco di Maria Ausiliatrice di Vallecrosia, il diacono Valerio Vacca e il diacono Adriano Garaccione figlio di un ospite della Casa. Insieme a loro un seminarista ha servito Messa.

Alla solenne celebrazione eucaristica sono intervenuti gli ospiti e i loro parenti, il sindaco di Vallecrosia, ing. Ferdinando Giordano, le autorità civili e militari, tra cui il comandante della compagnia carabinieri di Bordighera, capitano Ignazio Lorito, il maresciallo Roberto Puddu il comandante capo della polizia urbana dott. Roberto Capaccio, l’Associazione Alpini, i consiglieri di amministrazione della Fondazione Rachele Zitomirski e della Cooperativa Sociale Zivia, i volontari dell’AVO, i militi della Croce Verde e tutti i lavoratori della Casa. I canti preparati dal personale e accompagnati alla tastiera dal diacono Antonio Garibaldi hanno animato la S. Messa.

Il vescovo durante l’omelia ha voluto condividere il momento di gioia e ricordare chi per primo ha avuto l’idea di questa avventura: mons. Francesco Palmero e la sig.na Rachele Zitomirski che hanno creduto fortemente in questa scommessa. Il ringraziamento va a loro e di conseguenza direttamente a Dio, perché “se il Signore non costruisce la Casa, invano faticano i costruttori”. Pensando a tutti gli operatori di Casa Rachele, che aiutano gli Ospiti grazie alla loro fede ha ricordato il passo “Chiunque avrà dato anche solo un bicchiere d’acqua al più piccolo, non perderà la sua ricompensa”.

Nel pomeriggio il vero e proprio evento celebrativo è stato aperto da una conferenza a cui sono intervenuti il direttore della Fondazione Rachele Zitomirski, Mauro Vicenzi, che ha parlato della storia della Casa, fin dagli inizi, raccontando le difficoltà dei primi tempi e in particolare dal 1994, da quando lui stesso ha iniziato a lavorare per Casa Rachele e l’effettiva apertura, il 16 gennaio 1997, con i primi 5 ospiti. Il direttore ha poi raccontato tutte le iniziative della Casa e la sua struttura, che può ospitare 78 ospiti, di cui 45 inviati dalla ASL.

Il presidente della Fondazione, Rocco Noto ha parlato dei nuovi progetti in serbo per Casa Rachele: l’ampliamento e ristrutturazione della struttura con la creazione di nuovi spazi, l’acquisto dei letti elettrici, per i quali si stanno raccogliendo le donazioni, di un nuovo impianto, quasi ultimato, di illuminazione a LED e per ultimo un moderno impianto fotovoltaico.

A seguire Diego Cricca, presidente della Cooperativa Zivia scs, che ad oggi conta 52 dipendenti ha raccontato la storia della cooperativa partendo dal nome stesso ZIVIA, dato dalle iniziali dei primi tre benefattori della Fondazione: ‘ZI’ sta per Zitomirski;‘VI’ per Viale – appunto Viale Armando; e ‘A’ per Aprosio Violetta – come ricorda la targa in marmo all’ingresso della Casa. Il presidente ha ricordato che il personale impegnato nell’assistenza diretta alla persona, infermieri e assistenti, ha operato complessivamente per circa il 22% in più di quanto stabilito dalla normativa, ed è proprio per questo che è orgoglioso di capitanare una squadra così affiatata e unita.

E’ intervenuto poi il dott. Lorenzo Biancheri, presidente onorario della Fondazione Rachele Zitomirski, che ha ricordato le difficoltà dei primi tempi ed ha ringraziato la sig.ra Agnese Torre per l’aiuto volontario che ha fornito.
E’ seguito l’intervento del sindaco di Vallecrosia, l’ing. Ferdinando Giordano, che ha parlato di Casa Rachele come di un fiore all’occhiello per Vallecrosia, un’eccellenza per i servizi prestati alla persona, grazie anche al volontariato ed ha ringraziato S. E. mons. Antonio Suetta per aver partecipato a questo anniversario e il direttore Mauro Vicenzi, garanzia per la continuità degli intenti iniziali della sig.na Zitomirski e di mons. F. Palmero.

La conferenza è continuata con Massimiliano Borrioli, consigliere provinciale dell’UNEBA – Unione Nazionale Enti di Beneficienza e Accoglienza, che ha ringraziato e salutato tutti i presenti. Per concludere il presidente della Fondazione ha ricordato i prossimi eventi in programma: un convegno di argomento socio-assistenziale che verrà organizzato nei prossimi mesi ed ha ricordato la consigliera Enrica Nasi, recentemente scomparsa.

A seguire, la cittadinanza, gli ospiti, i loro familiari e le autorità presenti sono state invitate a fare un brindisi con una magnum da 9 litri e con la magnifica torta, preparata dalle cuoche della struttura, raffigurante il numero 20 e tagliata dalla madrina, la prof.ssa Vittoria Morando in Parodi, che all’apertura aveva tagliato il nastro di inaugurazione.

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