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E’ ligure uno dei soccorritori-eroi di Rigopiano: con un collega ha estratto il bimbo dalle macerie

Le sue mani hanno tirato fuori Gianfilippo, spaventato ma ancora in vita dopo la paurosa slavina

Liguria. E’ di Cairo Montenotte uno dei protagonisti del video del salvataggio dei superstiti di Rigopiano, un filmato che nelle ultime ore sta rimbalzando su tutti i media nazionali ed è certamente tra i più condivisi sui social network. Il vigile del fuoco che estrae il bimbo dalle macerie dell’hotel travolto da una slavina si chiama Paolo Demontis, ha 40 anni, ed è originario del comune valbormidese. La mamma gestisce un negozio di frutta e verdura in via XXVAprile a Cairo, il papà era un ex poliziotto della Stradale.

rigopiano

Dopo aver prestato servizio anche nel distaccamento di Cairo, ora Demontis vive a Roma e continua a far parte del Corpo dei Vigili del Fuoco nelle squadre USAR (Urban Search And Rescue), specializzate in attività di soccorso in macerie, derivanti da eventi sismici, esplosioni, crolli o dissesti statici e idrogeologici. Proprio per questo motivo è intervenuto nelle operazioni di soccorso sul Gran Sasso, in Abruzzo, dove una slavina ha travolto l’Hotel Rigopiano.

Nel video diffuso dai vigili del fuoco, Demontis è il pompiere che insieme ad un collega aiuta il piccolo Gianfilippo ad uscire dalla macerie e che, dopo avergli dato una pacca sulla schiena, gli sorride e lo applaude. Immagini che hanno commosso l’Italia intera e che hanno ridato speranza quando, dopo ore di ricerca, dei dispersi non si aveva ancora nessuna notizia. Il piccolo che ha otto anni è il figlio del cuoco Giampiero Parete che aveva dato l’allarme poco dopo la slavina. Salva anche la sorellina Ludovica e la mamma Adriana.

Sono stati in molti in Valbormida a riconoscere Paolo nel filmato e a scrivergli subito messaggi di ringraziamento sulla bacheca Facebook. “Siamo tutti fieri di te” e “Bravissimo”, “State facendo un lavoro straordinario” sono solo alcuni dei complimenti scritti dagli amici, ma c’è anche chi propone una “medaglia” per questi eroi.

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