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Davide Laura al Festival, i sanremesi lanciano la proposta e il violinista risponde: “Grazie, qui sono come in famiglia”

L'amministratrice del gruppo Facebook “Sei di Sanremo se…” ha coniato l’hashtag #vogliamodavidelauranelprossimofestivaldisanremo

Sanremo. Il violinista Davide Laura sul palco dell’Ariston? E’ questa la proposta lanciata sui social dal gruppo Facebook “Sei di Sanremo se…”, dove l’amministratrice Rossana Arnone ha coniato l’hashtag #vogliamodavidelauranelprossimofestivaldisanremo. Un’idea che, già diventata virale, è stata accolta con favore da tanti cittadini e dallo stesso artista di strada seppur ancora molto lontana dall’essere concretizzata. “L’iniziativa mi ha fatto molto piacere – spiega Laura –. Ancora una volta la città di Sanremo e soprattutto i membri del gruppo Sei di Sanremo se… mi hanno dato prova del loro affetto e della loro vicinanza. Chissà, se un giorno mi dovessero invitare al Festival sicuramente accetterei ma non mi aspetto nulla. Le cose arrivano quando meno te lo aspetti e poi io devo ancora crescere musicalmente e umanamente”.

Al momento la partecipazione di Davide Laura, classe 1988, fra gli ospiti della kermesse canora più importante d’Italia resta dunque un sogno, una straordinaria eventualità che riempirebbe tutti i sanremesi di orgoglio. Quegli stessi sanremesi che ogni qualvolta il violinista improvvisa una performance estemporanea nel centro cittadino non esitano in applausi, partecipazione ed emozioni. “Esibirmi a Sanremo è come tornare a casa. Nei confronti della cittadinanza ho un debito di gratitudine e riconoscenza. Sono sempre accolto come un membro di famiglia. E del resto, ogni volta che arrivo a Sanremo ho la sensazione di riscoprire le mie origini. Io sono nato a Milano ma conservo in questi luoghi tutti i più bei ricordi della mia infanzia. Mio nonno paterno è di Bajardo e mia nonna materna è di Ospedaletti e qui ho sempre trascorso le mie vacanze, sia esse estive o invernali”.

Un legame molto forte quello di questo giovane talento con il Ponente ligure, tanto che tempo addietro, mentre si trovava a Chicago, uno degli innumerevoli luoghi in cui ha portato la sua musica di strada,  ha regalato una bottiglia del suo olio di Bajardo al Maestro Riccardo Muti. E negli Stati Uniti Davide, reduce da una recente e memorabile esibizione alla Scala di Milano, conta di ritornarci presto: “Volerò negli USA subito dopo aver terminato il mio primo disco sul quale inizierò a lavorare prossimamente. Non so ancora bene nello specifico di cosa tratterà, sto anche valutando se realizzarlo in collaborazione ad altri artisti, e anzi, sono molto propenso in tal senso perché per me la musica è confronto, dialogo, linguaggio”. Ad ogni modo, siamo tutti in attesa di ascoltare il lavoro discografico di quest’immenso artista di strada, un album che coronerà la prima tappa del lungo e intenso viaggio nel mondo delle sette note e che Davide ha intrapreso alla sola età di sei anni, quando i suoi genitori, il celebre chitarrista Massimo Laura e la critica musicale Carla Moreni, lo iscrissero al Conservatorio milanese “Giuseppe Verdi”.

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