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Bordighera, strepitosa performance dell’orchestra sinfonica: PalaParco sold out per il concerto di capodanno fotogallery

Non sono mancati, come da tradizione nei concerti di capodanno della capitale austriaca, momenti goliardici

Bordighera. Per un il primo dell’anno la “città delle palme” si è trasformata in una piccola Vienna grazie allo strepitoso concerto della Bordighera Symphony Orchestra. Nata nel 2013 per volontà dell’amministrazione comunale, l’orchestra diretta dal maestro Massimo Dal Prà continua a stupire ed emozionare.
Come oggi, quando un Palazzo del Parco gremito ha accolto con entusiasmo la strepitosa interpretazione di brani di Strauss, Ponchielli, Anderson, von Suppé e Shostakovich.

Concerto capodanno Bordighera

Musica trascinante, eseguita in modo impeccabile che ha piacevolmente emozionato il pubblico in sala. Presenti, tra i numerosissimi spettatori, anche il sindaco Giacomo Pallanca e gli assessori Fulvio Debenedetti e Silvano Maccario.

Musica come risposta alla violenza: questo il messaggio lanciato dal palco dal maestro Dal Prà che, ancora una volta dopo un concerto estivo a pochi giorni dall’attentato di Nizza, ha ricordato il pensiero del grande Leonard Bernestein, citando una sua frase celebre: “La nostra risposta alla violenza sarà fare musica più intensivamente, in modo più bello, più devoto che mai”. E così ha fatto l’orchestra sinfonica, riempiendo per un’ora e mezza di musica il silenzio di un mondo sopraffatto dal dolore, sconvolto dalla paura.

Non sono mancati, come da tradizione nei concerti di capodanno della capitale austriaca, momenti goliardici. In particolare durante il brano “Sandpaper Ballet” di Leroy Anderson, sul palco sono saliti due “imbianchini” bordigotti intenti a sistemare il teatro: il maestro Marco Moro e il funzionario comunale Luca Moreno, che si sono prestati ad un divertente sketch escogitato dal maestro Dal Prà.

Il concerto si è concluso con due grandi classici: il valzer di “An der schonen blauen Donau”, opera 31, di Johann Strauss Jr, e la famosissima e trascinante “Radetzky-Marsch”, opera 228, di Johann Strauss Sr, al termine dei quali l’orchestra ha concesso un apprezzatissimo bis.

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