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Basta col mondo dei numeri uno. Lucio Garzia scuote le coscienze

Nell’attività motoria nessuno dovrebbe essere ‘escluso’

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Provincia di Imperia. “Basta col mondo dei numeri uno! Basta con la concezione che se non sei un campione non sei nessuno. Che se sei secondo sei ‘solo’ secondo, e quando arrivi terzo sei solo uno sfigato. Un sistema che fa ‘selezione’ non funziona! E’ quanto ho anche sollevato ai grandi vertici del mondo sportivo, che però ‘non vogliono’ recepire”. La riflessione di Lucio Garzia, neo presidente Uips – Unione Italiana Sport per tutti – provincia di Imperia sull’attuale mondo dello sport, e in genere sulla società in cui oggi viviamo, scuote le coscienze e richiama ad una guardarsi dentro, ad un cambio di  rotta ormai diventato ineluttabile.

La battaglia è contro il concetto, figlio del nostro tempo, che riconosce esclusivamente il modello prestativo, che taglia fuori chi non arriverà mai sul gradino più alto di un podio. E’ fuor di dubbio che la competizione è confrontarsi, migliorarsi. La competizione è sana. “Ma oggi la prestazione è primeggiare: ha preso il posto degli obiettivi di base, che sono lo sport inteso come attività motoria, come ‘contenitore” di regole e valori (rispetto,  tolleranza, confronto…condivisione, etc) e che per questo deve essere per tutti. Invece, per realizzare prestazione si fa di tutto, anche usare la chimica (e non solo in ambito professionistico)”.

Tutto sbagliato, tutto da rimettere in discussione, perché il  movimento torni di nuovo ad essere competenza ma contemporaneamente formazione delle persone, azzerando le differenze e facendo emergere le peculiarità di ognuno. Il mondo della prestazione lascia invece le persone indietro. Ed è della gente che rimane dietro che la Uisp si occupa. Con le sue oggi 60 società affiliate per un totale di circa 3 mila iscritti, nella provincia di Imperia l’impegno della Uisp viaggia in questa direzione, con progetti di benessere e corretti stili di vita ideati per il territorio dallo stesso Garzia, come quello sull’attività motoria finalizzata all’apprendimento scolastico (per imparare giocando) nelle scuole di Imperia, che sta solo attendendo l’ok nell’ottica che gli stimoli multipli sono in grado di allenare le capacità cognitive. O come il Progetto Ponte, che da diversi anni si sta attuando nelle carceri di Sanremo e Imperia per ‘rieducare’ l’individuo. Poco importa del risultato agonistico. Ciò che importa è crescere cittadini migliori.

La mission della Uisp e di Lucio Garzia riuscirà dunque a stravolgere il ‘sistema’ sport del nostro tempo? Il cambiamento è sociale e, ricordiamolo, sta ad ognuno di noi.

 

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