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Alla Candelora di San Bartolomeo al Mare anche “Gli Artimani” e la Old Wild West

Crescono le adesioni all'edizione del mercato tradizionale all'aperto più caratteristico del ponente ligure

San Bartolomeo al Mare. Ci saranno anche “Gli Artimani” alla Fiera della Candelora 2017 (San Bartolomeo al Mare, giovedì 2 e venerdì 3 febbraio). Si tratta di un’Associazione culturale no profit composta da operatori del proprio ingegno creativo che si dedicano con passione, manualità e fantasia, alla ideazione, progettazione, creazione e realizzazione di oggetti prodotti a mano, utilizzando materie prime il più possibile vicine al loro stato naturale, rispolverando eventualmente tecniche di antichi mestieri.

Alla Fiera della Candelora, in Via al Santuario (zona Uliveto della Rovere), saranno 8 gli “Artimani” facenti parte dell’Associazione: Marina Beretta, bijoux e lavorazione metalli (rame e ottone), Laura Bocchino, pittura ad olio, Monica Monica, vetrofusione, Germano Casone, scultura e manipolazione argille, Laura D’Elia, quadretti con sassi e materiali naturali, Angelo Lussiana, complementi d’arredo mediante lavorazione di cartone, Andrea Negro, tegole e paesaggi in miniatura, Rinaldo Zanotti Rinaldo, cornici d’artista.

Un’altra animazione della Fiera della Candelora 2017 che certamente non mancherà di catalizzare l’attenzione sarà quella della Old Wild West®, un’associazione artistico culturale sportiva dilettantistica che promuove la musica e il ballo country western. Giovedì, dalle 14:30 alle 16:30, la prestigiosa scuola torinese proporrà una serie di balli ed esibizioni.

Confermata la fattoria degli animali che nell’Uliveto della Rovere rappresenta ormai da anni il punto di maggior affluenza di visitatori, con le proposte dell’Asineria del Ciapà (l’asinella Margherita e “Bianchin l’Asinara”, ex maestra d’asilo, ora conduttrice someggiata) e gli asinelli dell’Azienda Agricola “Cian de Basue”, con il battesimo della sella a cavallo proposto da Gli amici del Cavallo di Diano Marina e con il battesimo della sella con i pony proposto dal Piccolo Ranch di San Bartolomeo al Mare.

Tre gli artisti di strada dell’Associazione Giostre (Lungomare delle Nazioni, venerdì 3, dalle 11 alle 18): in programma le performance di Davide Fontata (Top Secret, uno 007 veramente improbabile), di Silvia Scantamburlo (Rock the boat, movimenti acrobatici tutti da ridere) e di Giuseppe Vetti (GiuBox Show, un clown interattivo con un puzzle da ricostruire).

La Fiera della Candelora di San Bartolomeo al Mare è il mercato tradizionale all’aperto più caratteristico del ponente ligure che, con più di tre secoli di storia sulle spalle, rappresenta un punto di riferimento per il commercio e le tradizioni popolari della cittadina del Golfo dianese. Anche l’edizione numero 317 occuperà tutta la zona compresa tra il Lungomare delle Nazioni e il Santuario di Nostra Signora della Rovere, per un totale di più di un terzo della superficie del centro cittadino.

Oltre ai 300 commercianti, che metteranno in vendita le merci più varie, saranno circa 80 gli espositori di Arti e Sapori della Rovere (settore agroalimentare, artigianato, macchinari agricoli e piante), in arrivo da quasi tutte le regioni d’Italia. In Piazza Magnolie troverà spazio l’area dei sapori, in Largo Gallinara quella delle piante, in via al Santuario quella dell’Artigianato e all’uliveto della Rovere ci sarà la ormai tradizionale e affollatissima area degli animali. Inoltre, alla 317ma edizione della Fiera della Candelora ci sarà un’area riservata a OPI, opere per l’ingegno e Hobbisti (Lungomare delle Nazioni), un’area attrezzata (non servita) con tavoli e panchine per chi volesse sedersi a mangiare, contigua ai mezzi dello street food (Piazza Magnolie), il vero artigianato piemontese con dimostrazione (Via al Santuario), spettacoli itineranti con artisti di strada (Piazza Torre Santa Maria e Lungomare delle Nazioni), laboratori per bambini, giochi e animazione (cortile delle Scuole Elementari), allestimenti decorativi a tema Arti e Sapori (Piazza Magnolie).

Di particolare interesse la proposta del Centro Sociale Incontro che, in collaborazione con il Comune di San Bartolomeo al Mare e l”Oleificio Giacinto Ardoino” proporrà per giovedì 2 febbraio (ore 18:00) una conversazione interattiva dal titolo “La cultura a tavola con l’olio”, durante la quale Igino Gelone, Presidente dell’OAL (Organizzazione degli Assaggiatori Liguri) illustrerà le caratteristiche dell’olio extra vergine di cultivar taggiasca e di altre provenienze. Sono previsti assaggi, in una sorta di corso di educazione al gusto. A fine conversazione verrà servita una cena con Brandacujun, Polpo e patate, Insalata di fagioli di Conio, Stroscia. Quota di partecipazione di € 15,00. Numero massimo di partecipanti: 80.

La Fiera della Candelora si svolge tradizionalmente il 2 e 3 febbraio presso il Santuario della Madonna della Rovere di San Bartolomeo al Mare. L’evento, le cui origini risalgono al XVII secolo, costituisce un momento di notevole importanza economica, sociale e religiosa, fortemente legato alla tradizione commerciale dell’intera vallata dello Steria e rappresenta uno degli appuntamenti etnografici più caratteristici dell’intero Ponente Ligure. La Fiera, dal punto di vista economico, segna un passaggio tradizionale nell’ambito delle occupazioni agricole: è da poco terminata la stagione olivicola, si ha una chiara situazione della annata e si impostano i lavori per la primavera: acquisto di alberi da frutto, di concime, di animali da lavoro e si stipulano contratti di esportazione d’olio.

Tant’è che una delle figure maggiormente presenti ed emblematiche alla Fiera era un tempo proprio quella del notaio, incaricato della stipula dei nuovi contratti. A livello sociale una fiera così grande ed importante rappresentava un appuntamento imperdibile poiché in passato creava occasioni di affari di diversa natura e di incontro fra la gente della costa e quella dell’entroterra, tra gli abitanti del ponente ligure e i pastori, gli agricoltori e i ricchi commercianti del basso Piemonte e del savonese.

Dal punto religioso costituisce un sentito momento devozionale, in riferimento al Santuario della Madonna della Rovere, luogo di culto ed anticamente di pellegrinaggio da tutta la Liguria ed il basso Piemonte. La solenne celebrazione religiosa del 2 febbraio ha poi un indiscutibile risvolto ancestrale per la sua funzione di purificazione, fra le festività invernali – inframmezzate dal Carnevale – prima della lunga Quaresima.

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