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A Imperia assessore senza cassa, promuove eventi con idee vincenti: “Spesso basta solo ascoltare” foto

Un anno e quattro mesi con in mano una delega impegnativa e un sacco di manifestazioni da promuovere

Imperia. C’è un assessore in Riviera che lavora senza cassa o quasi. In tempi di crisi non è facile lavorare raschiando continuamente il barile e non trovare un centesimo sul fondo. Ma lui ha sfidato se stesso e anche quelli più scettici che credevano la sua opera fallisse già al primo quadrimestre. E invece, dall’agosto 2015 ad oggi, da quando ha ricevuto dalle mani del sindaco Capacci la delega alle Manifestazioni, Simone Vassallo ha dato una sterzata e nuova linfa e immagine alla città. Ma soprattutto ha cercato di accontentare tutti. Pure quello, indubbiamente, non è facile in una città come Imperia. Ma restare a guardare non era più possibile e qualcuno doveva sporcarsi le mani.

Riavvolgendo il nastro Vassallo era partito nei primi quattro mesi di un anno e mezzo fa con zero soldi in cassa. Mission impossible? Non per lui. Perché quattro mila euro, a fatica, li ha trovati a Natale. “La città non poteva restare senza un Capodanno che poi è passato alla storia perché i commercianti e i ristoratori, alla fine, non solo hanno creduto a questa impresa, ma hanno ringraziato per il lavoro svolto”, assessore promosso dunque.

Il segreto di Vassallo? “Ascoltare la gente, essere presente ad ogni evento e circostanza, camminare e anche togliere qualche ora da dedicare alla famiglia”. L’assessore senza soldi in cassa ha imparato il “mestiere” vivendo sulla strada, giorno e notte d’estate e d’inverno.  Ora raccoglie i frutti che ha seminato. Ma come ha fatto. Capacità o miracoli? “Nessun segreto, nessun miracolo. Bisogna sempre restare al fianco della gente, ascoltare i problemi, trovare soluzioni e facendo continuamente a pugni con la crisi. A vincere – dice Vassallo – sono le idee possibilmente a costo zero”. E ci è riuscito anche quando ha messo insieme i gruppi musicali di Imperia, gente che ha fatto strada anche più là della Galeazza, oltre i confini cittadini. Concerti in piazza e in riva al mare, tutti progetti partiti dalla sua scrivania e dal suo telefono fumante dalle chiamate fatte e ricevute. “Idee, lanciamo idee. Imperia ha bisogno di vestirsi di nuovo”, ripete Vassallo ad ogni conferenza stampa quasi come fosse una filastrocca. Frase che è rimbombata sovente anche nell’ufficio nel ridotto del Cavour.

Nel 2016 la cifra da 0 è passata a 30 mila euro in cassa. Precisiamolo subito: si trattava di soldi da spendere in un anno solare, briciole se questa somma viene paragonata ad altri capoluoghi di provincia più importanti. Con quella somma sono stati promossi spettacoli di livello come il concerto di Sarah Jane Morris,  la rassegna di Zelig nelle varie location cittadine e l’ iniziativa Via in Luce proprio quest’anno sotto Natale nelle vie di Oneglia. Sono state sostenute manifestazioni importanti come la Notte Bianca, Videofestival, Miss Italia, concerti nei quartieri. Frutto di quelle idee partite da quell’ufficio dove si lavora a testa bassa.

“I risultati sono arrivati grazie e soprattutto la proficua collaborazione con i Civ e i loro rappresentanti, le associazioni di categoria e i singoli personaggi imperiesi noti per l’impegno e l’amore per la nostra città con tantissimi progetti per rilanciare il nostro territorio”, sottolinea l’assessore.

simone vassallo

Bel gioco di squadra allora? “Amore per Imperia direi – ripete Vassallo – Vederla seduta e addormentata non piaceva ne a me ne ad altri. Dovevamo dare la scossa e per farlo ho creato un team nel mio ufficio molto collaborativo, poi era necessario coinvolgere i commercianti e le associazioni. Quindi abbiamo cominciato a remare nella stessa direzione”.

Ma c’è una cosa che merita di essere ricordata di Vassallo. In questo anno e mezzo da assessore è sempre stato vicino alla gente. Anche alla più piccola sagra della frazione, il concerto nel borgo, la gara di boccette, la messa per gli avieri, Vassallo era presente ed ha marcato il territorio. “Una bella soddisfazione vedere persone stringerti la mano e ringraziarti per quello che fai”, conferma Vassallo.

E per il 2017? “Il giorno della Befana sono pronto al tuffo per il cimento – risponde – Poi di nuovo a testa bassa in ufficio. Pronto a pianificare un anno di manifestazioni intenso e di livello”. Con che soldi assessore? “Se nel 2015 erano zero e nel 2016 siamo arrivati a 30 mila spero di averne almeno il doppio quest’anno. Ma sono pronto ad una nuova sfida con me stesso. Le imprese come le missioni impossibili mi hanno sempre conquistato”. Per il 2017 appena iniziato ecco il suo piano d’azione: “Cercherò di reperire i fondi necessari per lavorare con più tranquillità e soprattutto dare il giusto contributo a tutte quelle realtà radicate nella nostra città oltre alla promozione di nuove iniziative che meriteranno una giusta riconoscenza da parte di chi amministra questo settore”.

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