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A Imperia al via la campagna di rigenerazione delle palme colpite dal punteruolo rosso

Un'operazione che prevede anche la ripiantumazione di alcuni degli esemplari morti, secondo le modalità indicate nel Piano d’azione regionale

Imperia. Al via il progetto di rigenerazione gestito dall’assessorato all’arredo urbano e al verde coordinato da Maria Teresa Parodi che prevede l’abbattimento per spezzamento degli stipiti di palme morte e la rimozione delle relative ceppaie oltre alla rimozione di altre ceppaie i cui stipiti erano già stati rimossi con un precedente intervento.

Un’operazione che prevede anche la ripiantumazione di alcuni degli esemplari morti, secondo le modalità indicate nel Piano d’azione regionale per contrastare l’introduzione e la diffusione del Punteruolo rosso della palma (Rhynchophorus ferrugineus): Piano della Regione Liguria – Servizio Fitoterapico Regionale (Decreto del Dirigente del Servizio Fitosanitario Regionale n. 663 del 14/03/2011 e s.m.i.).

“A preservare una importante componente del nostro paesaggio, qual è la palma delle canarie, l’amministrazione ha davvero provato in ogni modo con tecniche sperimentali gratuite messe in pratica da diverse ditte su richiesta dell’assessorato – sottolinea l’assessore Parodi – Si è sperimentato un trattamento biologico a base di nematodi in piazza Calvi, dei trattamenti chimici in endoterapia in via XX settembre, piazza Roma, giardini Winter e piazza della Vittoria, un trattamento biologico a base di estratti naturali in endoterapia e contemporaneamente in chioma in via Trento. Per ogni palma che è stata colpita è stato effettuato, in tempi rapidi dall’individuazione dell’infestazione, un trattamento dendrochirurgico per provare a salvarla. Alcune sono sopravvissute altre no. Quelle sopravvissute spesso sono decedute a seguito di un nuovo attacco. Purtroppo sui privati per motivi diversi non è possibile intervenire, se non con ordinanza  sindacale”.

Lo stesso assessore precisa che “l’ufficio Giardini quando rileva una infestazione provvede a segnalare il caso al Servizio Fitosanitario Regionale, il quale prende in carico il caso e provvede ad emanare gli atti successivi con indicazione delle operazioni da effettuare.  In questi due, tre anni di infestazione sul patrimonio pubblico sono stati effettuati molti interventi di cui alcuni radicali con abbattimento del soggetto e taglio al colletto. Tanti altri invece sono stati limitati all’eliminazione della chioma infetta (dendrochirurgia), alcune piante hanno reagito con riemissione dell’apice vegetativo e sono in monitoraggio mentre altre risultano fisiologicamente morte”.

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