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Verso la riapertura della strada per Piaggia e Monesi di Triora

Riunione operativa a Pieve di Teco per illustrare le modalità per la richiesta danni

Monesi. Potrebbe aprire entro questo weekend la strada di Upega, unica via per accedere a Piaggia e quindi a Monesi di Triora e alle altre frazioni di Mendatica ancora isolate dalle frane dello scorso 24 novembre. Qui insistevano diverse frane. “Una buona notizia – sottolinea il sindaco di Mendatica Piero Pelassa – in attesa che il Governo possa concedere lo stato di calamità naturale per questa area che comprende tre Comuni, due Province e due Regioni diverse”.  Monesi di Mendatica è tutt’ora inagibile, ma la forestale e pompieri continuano a “scortare” i proprietari delle 150 case che sono state minacciate o lesionate dalla paleofrana. “I lavori di somma urgenza – dice Pelassa – sono stati effettuati, ma altri interventi più costosi devono essere realizzati. I tempi nessuno li conosce, ma sicuramente si dovrà provvedere alla realizzazione di una strada in sicurezza per raggiungere Monesi di Mendatica e Monesi di Triora, impensabile passare ogni volta da Upega”.

La situazione è stata discussa ieri sera a Pieve di Teco in un incontro che, oltre al  sindaco e al suo vice Emidia Lantrua ha visto la partecipazione di numerosi abitanti di Monesi. Tra questi anche Cinzia Lanteri, titolare del B&B Il Rifugio del Ramingo seriamente danneggiato. E’ stato il geologo Mario Roberto Macciò ad illustrare le caratteristiche della paleofrana quindi a spiegare che lo smottamento ora si è arrestato questo grazie anche alle condizioni climatiche. Nel corso della serata sono state illustrate le modalità di compilazione delle schede per la segnalazione dei danni elaborate dalla Regione Liguria e dalla Protezione Civile a disposizione anche sul portale web del Comune di Mendatica.

Sul versante opposto, a Piaggia, sono stati sgombrati gli otto residenti, a Carnino sono rimasti in tre, a Upega resistono in otto. Ivo Alberti è il sindaco della piccola comunità, dallo splendido paesaggio carsico: “Sulle strade per Upega e Carnino, dove abita una dozzina di persone, ora si passa. Ma Piaggia rimane isolata. Ma attendiamo di poter riaprire a breve. Quello che è accaduto da queste parti  è una mazzata che rischia di compromettere la nostra fragile economia. Viviamo sul turismo: se viabilità e sicurezza vengono meno, il territorio rischia di rimanere deserto”.

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