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Vallecrosia, celebrata la Santa Messa di Natale dal vescovo Suetta a Casa Rachele foto

Alla solenne celebrazione eucaristica sono intervenuti gli Ospiti della Residenza Protetta per Anziani e i loro parenti

Vallecrosia. Oggi S.E. mons. Antonio Suetta vescovo di Ventimiglia – San Remo si è recato nella Residenza Protetta per Anziani Casa Rachele per celebrare la S. Messa di preparazione al S. Natale e portare il proprio augurio agli Ospiti della struttura. Il vescovo è stato accolto dal presidente della Fondazione Rachele Zitomirski, il geom. Rocco Noto, dal direttore Mauro Vicenzi, dagli Ospiti, dai familiari e dal personale di tutta la Residenza Protetta per Anziani Casa Rachele.

Hanno concelebrato il can. Umberto Collecchia, parroco di San Rocco, don Salvatore Crisopulli, parroco di San Lorenzo Martire in Vallebona, don Ferruccio Bortolotto, rettore del Seminario Vescovile Diocesano, don Gianni Battista Brendolan, parroco di S. Antonio Abate, il diacono Achille Grassi, vice-presidente della Fondazione Rachele Zitomirski e il diacono Adriano Garaccione figlio di un Ospite della Casa. Insieme a loro due seminaristi hanno servito Messa.

Alla solenne celebrazione eucaristica sono intervenuti gli Ospiti e i loro parenti, il sindaco di Vallecrosia, Ferdinando Giordano, le autorità civili e militari, i consiglieri di amministrazione della Fondazione e della Cooperativa Sociale Zivia, i volontari dell’AVO e tutti i lavoratori della Casa. I canti preparati dal personale e accompagnati alla tastiera dal Diacono Antonio Garibaldi hanno animato la S. Messa.

Il vescovo durante l’omelia ha posto all’attenzione degli intervenuti la sorpresa del Natale, che arriva solo alle persone umili, che non bastano a se stesse. Ricordando che nessuno si basta da solo, anche se la vita odierna alle volte ci convince del contrario.

Prendendo spunto dalla lettura del Vangelo ha raccontato la storia di Giovanni Battista, figlio di Elisabetta e Zaccaria, che, non avevano potuto avere figli, ed hanno ricevuto la sorpresa di Giovanni, messaggero. La stessa sorpresa è arrivata a Giovanni adulto, quando era imprigionato ed ha appreso che era arrivato il Messaggero dalle notizie dei miracoli avvenuti. Gli auguri di Natale non devono essere fatti solo per consuetudine ma perché sentiti con il cuore.

Il direttore ha ricordato che quest’anno si festeggeranno i 20 anni di Casa Rachele e ci sarà una grande festa il 16 gennaio 2017 alle ore 16.30 e molti altri eventi celebrativi per questo ventennale sono in fase di progettazione da parte del Consiglio di Amministrazione.

Anche quest’anno la Fondazione ha testimoniato, con un diploma, la dedizione al lavoro, nella Residenza Protetta per Anziani Casa Rachele, per i 10 anni consecutivi a Melania Veronica Burnaz, Zaira Saba Leone e Gabriella Lucà. Tutti i lavoratori sono stati accolti dagli intervenuti con un grande applauso, a testimonianza dell’apprezzamento per coloro che, con dedizione, operano quotidianamente per “mettere l’anziano al primo posto”.

Al termine della S. Messa le autorità hanno condiviso, all’interno della Residenza, il tradizionale pranzo conviviale a cui ha fatto seguito il consueto scambio degli auguri per un Santo Natale e un Felice Anno Nuovo alla presenza dell’immancabile torta a sorpresa preparata dalle cuoche della struttura.

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