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Soldano, l’undicenne Beatrice: una piccola grande artista che sogna di fare il veterinario foto

Per un compito assegnatole a scuola ha creato due meravigliosi draghi 3D

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Soldano. Si chiama Beatrice Madeddu, ha solo undici anni ma è già una piccola grande artista.
La ragazzina, che frequenta la prima media nella scuola Sant’Anna di Vallecrosia, ha creato con le sue mani due bellissimi draghi per realizzare la scenografia di una favola da mettere in scena a scuola. Il compito, assegnatole dalla professoressa di italiano, non ha spaventato Beatrice che, lavorando ore e ore con infinita pazienza, ha vinto la sua sfida personale, l’ennesima. “Mia figlia è così”, racconta mamma Vanessa, “Le cose semplici non le piacciono: la sua vita è una sfida, in tutto. Sono orgogliosa di lei”.

Per creare dal nulla i due draghi e mettere in scena “Rosmarina”, favola scritta da Italo Calvino, l’undicenne ha pensato inizialmente di utilizzare la cartapesta, ma visto l’eccessivo costo della colla vinilica ha optato per la scagliola, utilizzandone per 25 chilogrammi in tutto.
Con la carta di vecchi giornali appallottolata e il nastro da pacchi, Beatrice ha creato la struttura, sagomandola pian piano per darle la forma di un drago. Per evitare che si inzuppasse di acqua, la studentessa ha poi rivestito il tutto con pellicola da cucina.
Materiali di scarto e di riciclo, come strisce di vecchie lenzuola imbevute di gesso, sono poi stati utilizzati per completare la sagoma del drago, modellata, strato dopo strato, fino ai minimi particolari: dalle sopracciglia ai denti fino alla punta della coda.

Creativa fin da piccolissima, Beatrice ha imparato dalla mamma l’arte del fai da te: dall’uso della cartapesta alla schiuma poliuretanica per effetti 3D su muri o quadri; dai dipinti all’incisione su vetro fino alle decorazione del legno con il pirografo.
“Come tutti i suoi coetanei”, racconta la mamma, “Mia figlia ama anche giocare con il telefonino, con la PlayStation e con il computer, ma se le viene data l’alternativa tra creare e giocare lei sceglie sempre la prima e fortunatamente anche il suo fratellino Riccardo, che ha sei anni, sembra prendere la stessa strada. Se stimolati nel modo giusto, rispettando sempre comunque le loro inclinazioni, i bambini si sentono sicuri e ciò che ne viene fuori spesso stupisce anche me”.
“Sono molto orgogliosa di Beatrice”, aggiunge Vanessa, “Ha ottimi voti a scuola, ed è una bambina brillante, raggiunge sempre gli obiettivi che si prefigge senza risparmiarsi. Essere sola nel crescere lei e il suo fratellino raddoppia le ragioni di orgoglio”.

Tornando ai due draghi, che domani verranno mostrati a tutta la classe durante la recita teatrale, per realizzare le ali la ragazzina ha fissato dei fil di ferro al corpo e ritagliato due federe con le forbici zigzag da sarta dando la forma seghettata alla “membrana”.
Per uno dei due draghi, Beatrice ha addirittura creato ali removibili utilizzando bastoncini estensibili reggitendina per ottenere l’effetto desiderato: “Le volevo grandi e aperte”, spiega la studentessa, “E se le avessi lasciate fisse, spostando il drago si sarebbero rotte”. Insomma, la fantasia non le manca e la voglia di lavorare neppure.

Il lavoro non è finito qui: una volta asciutti, ai draghi è stata data una mano di primer per impermeabilizzare il gesso. E poi il colore: il rosso, il marrone, il viola e per occhi e sfumature piccole lo smalto per unghie perché, spiega l’artista “resta più lucido e in rilievo”. Per gli occhi del drago, Beatrice ha scelto sassi acrilici colorati per acquari.
Per ogni drago, la piccola artista ha lavorato circa 25 ore, inframezzate dai tempi tecnici per l’asciugatura. “Lavorava fino all’una di notte”, dichiara la mamma, “Nonostante fosse stanca e crollasse dal sonno. Ho ammirato la sua costanza: arriva sempre dove vuole arrivare”.
L’inclinazione artistica non le manca, ma Beatrice da grande ha un sogno che sembra portarla lontano dal mondo della creatività: vorrebbe diventare un medico veterinario.

Brava Beatrice!

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