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Sanremo, ottantacinque anni fa la prima partita al Circolo Golf degli Ulivi

Una dimostrazione del gioco tenuta da due gentiluomini britannici e da due dei migliori maestri di golf dell'epoca

Sanremo. Era gli anni d’oro del turismo sanremese, quelli in cui la città rivaleggiava con Montecarlo, Cannes, Antibes. Gli anni in cui sorsero le più grandi strutture di Sanremo, quelle destinate a dare vita ai suoi eventi storici più significati. E tra queste, senza dubbio, è da annoverare il Circolo Golf degli Ulivi, di cui oggi ricorre l’ottantacinquesimo anniversario di attività.

Era il 1° dicembre 1931, un martedì, quando, alle 14.00, di fronte a un pubblico di curiosi, il campo golf sulle colline dell’entroterra sanremese ospitò la sua prima partita-esibizione. Una dimostrazione del gioco tenuta da due gentiluomini britannici e da due dei migliori maestri di golf dell’epoca.  Gli inglesi erano Peter Gannon e il maggiore dell’esercito di Sua Maestà Cecil Blandford,  tra i pionieri in Italia a dedicarsi alla realizzazione di campi da golf; mentre i maestri erano Luigi Prette (1888-1960), il primo italiano a intraprendere la carriera di giocatore di golf professionista, e Francesco Pasquali, vissuto per gran parte della sua vita in Francia, ma balzato agli onori della cronaca golfista per avere vinto le prime due edizioni dell’Open d’Italia a Stresa nel 1925 e il 1926.

La partita suscitò un interesso straordinario da parte dei golfisti di tutto il Vecchio Continente; tanto da porre le basi per la nascita di un canale turistico nazionale legato a questo gioco. Infatti se precedentemente la sfiducia del potenziale turistico in Italia dello sport del golf era alquanto diffusa a causa del basso livello qualitativo dei campi italiani, la nascita del Circolo Golf degli Ulivi e il suo immediato successo capovolse la situazione; al punto che, da quel 1° dicembre del 1931 al giorno dell’inaugurazione ufficiale, il 20 febbraio 1932, furono effettuate quasi 1300 partite da oltre 250 giocatori di varie nazionalità, dagli italiani agli inglesi, dai tedeschi agli svedesi e l’afflusso di persone fu tanto massiccio che in poco più di due mesi e mezzo il Circolo incassò circa 130 mila lire solo di tariffe di accesso al campo.

Considerato fra i campi golf più belli della Liguria, il tragitto del campo degli Ulivi si estende per 5203 metri attraverso il magnifico verde delle colline dell’entroterra cittadino: 18 buche, par 69 (il numero standard di colpi necessari per completare il percorso), con singole buche di difficoltà diversa, per tutti i gusti e tutti i livelli di preparazione.

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