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Sanremo, detriti post alluvione sulle spiagge: scatta l’ordinanza, c’è tempo 10 giorni per bruciarli

La multa per chi non rispetta l’ordinanza parte da un minimo di 25 euro e arrivano ad un massimo di 500

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Sanremo. Continuano, anche a distanza di settimane, a farsi sentire gli effetti dell’alluvione del 23 novembre scorso. Molto materiale portato da torrenti e rii si è infatti arenato sulle spiagge, alle foci dei corsi d’acqua e più in generale sulle aree demaniali marittime. Proprio quest’ultime sono dunque oggetto di un’odierna ordinanza. Ordinanza che impone la pulizia dei detriti e quant’altro da parte di chi l’area demaniale ce l’ha in concessione. Il documento dice che a far data da oggi c’è tempo un massimo dieci giorni per bruciare quanto si è depositato durante l’alluvione.

Queste sono le modalità, secondo quanto scritto nel testo dell’ordinanza, con le quali dovranno essere effettuati i “roghi”:

a) tipologia di materiale ligneo ammesso alla combustione:
– deve essere separato da altri materiali di origine antropica (ad esempio carta, plastica, gomma ecc.) che dovrà essere gestito nel rispetto della normativa sui rifiuti, nell’ambito della gestione dei rifiuti urbani;
– non deve contenere materiale legnoso lavorato o con evidenti segni di inquinamento. Qualora sia presente tale materiale dovrà essere allontanato e gestito nel rispetto della normativa sui rifiuti;

b) caratteristiche dei cumuli: deve essere disposto in cataste di piccole dimensioni, inferiori a tre metri cubi steri, possibilmente asciutto o con bassa umidità per limitare la produzione di fumo.

– ogni catasta deve essere predisposta in modo da garantire una corretta ossigenazione per ridurre al minimo il rischio di combustioni incomplete.

c) condizioni di combustione:

– non devono essere utilizzati materiali di innesco tossici per l’ambiente se non nelle quantità indispensabili per l’accensione;
– le operazioni devono essere effettuate in condizioni di vento favorevoli allontanamento dei fumi dal centro abitato e costantemente sorvegliate per permettere l’immediato spegnimento in caso di pericolo per la popolazione o i luoghi circostanti;
– prima dell’accensione di una nuova casta occorre attendere il completo e naturale spegnimento della precedente. Quindi non è possibile la presenza contemporanea di più roghi nello stesso luogo o luoghi vicini.

d) gestione delle ceneri e delle aree interessate alla combustione :
-deve essere garantito il contenimento delle ceneri prodotte in modo da limitare la dispersione. A tal fine è preferibile la formazione delle cataste su piazzale in cemento o in terra “extra battuta” al fine di favorire la rimozione delle ceneri che dovranno essere gestite come rifiuti. Se tale operazione è effettuata sul suolo per eliminare i residui della combustione dopo lo spegnimento deve essere rimossa una porzione adeguata di suolo da trattare anche esso nell’ambito della normativa dei rifiuti;
– deve essere posto in atto qualunque accorgimento permetta di ridurre al minimo il rischio ambientale o rischi per al saluti.

La multa per chi non rispetta l’ordinanza parte da un minimo di 25 euro e arrivano ad un massimo di 500.

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