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San Bartolomeo al Mare, salva un’inquilina del condominio Caprice: “Ho avuto paura di morire”

Unica superstite una pensionata di Torino arrivata in Riviera per trascorrere il Natale

San Bartolomeo al Mare. Dalla palazzina di via Baudine, sotto il cavalcavia dell’A10, si vede uno spicchio di mare. E’ qui che Carla Curti, 65 anni, il marito Giorgio Aicardi, di 69, e la cognata Liliana Aicardi di 85 anni, erano andati ad abitare diversi anni fa.  Le due donne erano entrambe commercianti e molto conosciute nel Golfo Dianese. Loro sono morte, l’uomo è ricoverato all’ospedale. Si è salvato perché quando si è sprigionato l’incendio si è rifugiato sul balcone in attesa dell’arrivo dei pompieri. I soccorritori hanno trovato Liliana dietro la porta, la cognata nella camera da letto.

piemontese san bartolomeo

Superstite della tragedia di Natale una pensionata di Torino. “Ero appena arrivata in Riviera per trascorrere le feste al mare. Stavo dormendo – racconta – quando all’improvviso ho sentito un rumore fortissimo. Mi sono affacciata e ho visto il fumo uscire dall’appartamento dei coniugi Aicardi. Ho avuto tanta paura. Sono arrivati i vigili del fuoco e hanno spento l’incendio. Sono stati molto rapidi nell’intervento ed hanno evitato che le fiamme potessero in qualche modo propagarsi a tutto il palazzo”.

Solo l’ultimo piano del palazzo Caprice è ora inagibile. Il fuoco ha fatto letteralmente scoppiare il tetto del condominio e distrutto la mansarda dell’appartamento dove si è sviluppato il rogo. “Difficile capire che cosa è successo – dice il funzionario dei pompieri Alessandro Giribaldi – Non il classico incendio dell’albero di Natale o delle decorazioni per abbellire l’alloggio. Non escludiamo che il rogo possa essere stato causato da un corto circuito. Saranno necessarie ulteriori perizie da parte della polizia giudiziaria dei vigili del fuoco per stabilirlo. Di certo l’appartamento è stato completamente distrutto. Il fuoco ha sventrato le finestre e gli infissi e anche l’intonaco è sparito tanto che ora sui muri perimetrali della casa si vedono solo i mattoni”. Davanti al condominio di via Baudine, un traversa di via Poiolo, i carabinieri del comando stazione di Diano Marina, hanno recintato col nastro bianco e rosso l’ingresso e il cortile. “Il palazzo è abitato solamente in estate – dice Fabio Giaccheri, l’amministratore del condominio – Solo la famiglia Aicardi abitava stabilmente all’ultimo piano. Conoscevo bene tutto il nucleo familiare.Tutte brave persone”.

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