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Riuscita la tradizionale cena della protezione civile di Sanremo, consegnate le onorificenze ai volontari foto

Sono stati insigniti del riconoscimento la signora Clelia Spagnolo, la signora Maria Francesca Ormea e Carlo Boeri

Sanremo. Si è svolta venerdì sera la tradizionale cena della protezione civile di Sanremo, serata dedicata agli auguri natalizi dei volontari. Quest’anno alla presenza del sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri, ai rappresentanti dell’ufficio di protezione civile comunale, della forestale, della polizia municipale e delle altre associazioni di volontariato, sono state consegnate le onorificenze a quei volontari che si sono contraddistinti negli anni passati.

Sono stati insigniti del riconoscimento la signora Clelia Spagnolo, che per molti anni, dalla nascita dell’Associazione Volontari Sanremo ha ospitato la sede operativa dei volontari, la signora Maria Francesca Ormea, volontaria e cuoca dell’associazione dei volontari e Carlo Boeri, volontario dal 1996 al 2012, consigliere per quattro mandati tra cui ricoprì la carica di vice presidente nel triennio 2008-2010 e fu responsabile del settore comunicazioni con la progettazione ed installazione della rete e del ponte radio dei volontari di Sanremo.

Proprio Boeri, nel suo discorso, ha lanciato la proposta di una tavola rotonda permanente tra le associazioni convenzionate con il comune di Sanremo che, oltre ai volontari di San Bartolomeo, sono i Rangers d’Italia ed i radioamatori di Ari-Re, per la pianificazione ed il confronto di idee e metodi operativi e sull’organizzazione del COC di Sanremo, immettendo anche la componente della Croce Rossa Italiana.

“Tra le prime argomentazioni da trattare in questo gruppo di lavoro – ha detto Boeri – mi farebbe piacere che fosse finalizzato un progetto congiunto per l’acquisto di attrezzature operative da destinare alle squadre che operano per la salvaguardia della cittadinanza. Grazie ai contributi nazionali del Dipartimento della Protezione Civile è possibile farsi finanziare progetti per una percentuale variabile, che supera abbondantemente la metà dell’importo richiesto. Si parla addirittura del 65/70 percento”.

“La rimanente copertura potrebbe essere sostenuta da fondi comunali. Anche perché gli acquisti destinati alla protezione civile non sono spese – continua Boeri – ma sono investimenti sulla protezione da eventi calamitosi della cittadinanza.”

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