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Raddoppio della ferrovia, le considerazioni del Comitato Cittadino per la legalità di Diano Marina

"Il raddoppio del tratto Andora- Diano senza la realizzazione del tratto Andora- Finale è del del tutto irrilevante per velocizzare il tempo"

Diano Marina. Andrea Guglieri e Mimmo Bisso affermano: “Domenica 12 dicembre è stata inaugurata la nuova tratta ferroviaria Andora – S. Lorenzo con i soliti discorsi di circostanza infarciti di retorica. Dopo un lunghissimo periodo di discussioni sull’ubicazione del nuovo tracciato ferroviario, finalmente a metà degli anni novanta del secolo scorso, l’amministrazione in carica di Diano Marina decideva in accordo con l’amministrazione di Imperia lo spostamento a monte (attuale sede) dell’asse ferroviario per il Golfo dianese basato su due presupposti:

1) lo sviluppo edilizio del dianese nei decenni successivi si sarebbe postato a monte e quindi il tracciato ferroviario non doveva più creare problemi alla viabilità cittadina;

2) Era in corso una trattativa tra l’Ifil (finanziaria della famiglia Agnelli) e i comuni del golfo ( in primis il comune di Diano Castello), per acquistare la caserma Camandone per poi trasformarla in parco di divertimento a tema. Il tutto con il benestare del Ministero della difesa.

Secondo il gruppo finanziario avere una stazione ferroviaria vicina al parco tematico che poteva soddisfare un flusso turistico stimato in alcuni milioni di visitatori all’anno, rappresentava una grande opportunità. Purtroppo con la caduta del governo pro tempore nel 1999 non si fece più nulla e il progetto (Mirabilandia) fu trasferito in Emilia Romagna.

I lavori, comunque, per il realizzo del raddoppio ferroviario, seppure con i soliti ritardi e intoppi, iniziarono nei primi anni 2000. A questo punto l’imperativo progettuale era quello di assicurare la viabilità di accesso alla stazione. Dobbiamo riconoscere l’interessamento dell’Amministrazione Basso e della Giunta regionale che avevano previsto la realizzazione di un ponte che unisse le due sponde del torrente S.Pietro al fine di non isolare la zona ovest del Golfo. Con il cambio delle amministrazioni è calato il silenzio.

Oggi dobbiamo trarre delle conclusioni: il raddoppio del tratto Andora- Diano senza la realizzazione del tratto Andora- Finale, che vedremo probabilmente tra molti anni, è del del tutto irrilevante per velocizzare il tempo di percorrenza per turisti piemontesi e lombardi. La viabilità di accesso è difficilmente praticabile.

Ultimo endicap non per importanza: Il Golfo dianese rappresenta il bacino turistico più importante del ponente e uno dei maggiori in tutta la Liguria. L’avere declassato la stazione in semplice “fermata” priva dei più elementari servizi interni(biglietteria, informazioni, ristoro, igiene e altro) è paradossale.

Per questi motivi sarà importante rilevare gli arrivi e partenze da confrontare con quella degli anni passati, per verificare il danno per il turismo del golfo. Possiamo dire: meno passerelle, più fatti”.

 

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