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Pubblico impiego, Uil: “Accordo storico anche per gli oltre 88 mila lavoratori liguri”

"Viene restituita dignità al lavoro e alla contrattazione. Adesso subito i tavoli per tutti i comparti"

Genova. Il rinnovo del contratto per i pubblici dipendenti rappresenta un accordo storico, un successo che si è concretizzato grazie alla determinazione unitaria del sindacato. Dopo circa 8 anni si potranno fare i contratti nei singoli comparti della pubblica amministrazione. Il 15 dicembre si riunirà la Conferenza Stato Regioni per impartire le direttive all’ARAN ( Agenzia deputata alla contrattazione del pubblico impiego) per l’apertura delle trattative. Da questo momento, infatti, si dovranno avviare velocemente i tavoli di confronto per tutti i comparti:

– Funzioni centrali, nel quale confluiscono gli attuali comparti Ministeri, Agenzie fiscali, Enti pubblici non economici

– Funzioni Locali, che conserva il perimetro dell’attuale comparto Regioni-autonomie locali

– Istruzione e ricerca, nel quale sono compresi gli attuali comparti Scuola, Accademie e conservatori, Università, Enti pubblici di ricerca

– Sanità, enti ed aziende dell’attuale comparto Sanità.

È stato faticoso, ma il Governo ha cambiato rotta. Solo un anno fa questa intesa era impensabile. Eravamo partiti da 300 milioni, siamo arrivati a 5 miliardi. Nell’accordo sono stati inseriti una serie di impegni del Governo tra cui la modifica della cosiddetta legge Brunetta che bloccava il meccanismo di valutazione della produttività, diventando controproducente.

Nel documento sottoscritto ci sono le condizioni per una vera riforma che dia dignità al lavoro nel pubblico impiego e per fornire servizi più qualificati ai cittadini: abbiamo ristabilito una contrattazione che consente a 3 milioni e 250 mila dipendenti, di cui circa 88 mila in Liguria, di ridare dignità al lavoro dei dipendenti pubblici.

Un’intesa che la Uil di Genova e della Liguria, insieme a Uil Fpl – Uilpa – Uil Rua – Uil Scuola, considera fondamentale per i rinnovi contrattuali che, così, garantiscono più autonomia sia a livello nazionale che aziendale.
Il testo accoglie le nostre richieste: una nuova definizione delle relazioni sindacali, la ripresa della contrattazione di secondo livello, liberata dai vincoli della legge Brunetta, la defiscalizzazione del salario accessorio, l’introduzione del welfare aziendale. In particolare gli ultimi punti riequilibrano alcune delle differenze normative e fiscali che risultano fortemente punitive per i dipendenti pubblici.

Finalmente si punta concretamente sulla valorizzazione del personale e la crescita dei servizi ai cittadini. La contrattazione riacquista il ruolo naturale per le materie riguardanti l’organizzazione del lavoro, la lotta agli sprechi e la conseguente attribuzione ai lavoratori di parte delle risorse recuperate.

Si ribadisce la necessità di confronto sul testo unico del pubblico impiego e l’impegno del Governo a stanziare per i comparti Regioni, autonomie locali e sanità risorse pari a quelle definite nell’accordo. Ottimo l’impegno assunto dal Governo per garantire i rinnovi del personale precario in scadenza, in attesa del superamento definitivo del precariato. Positivo il giudizio in merito al valore che riassume la contrattazione, permettendo di superare le rigide norme imposte per legge sulla valutazione, nonché l’impegno a rivedere le regole relative a malattia, congedi e permessi.

Mario Ghini, segretario generale Uil Genova e Liguria, Aldo Ragni, segretario generale Uil Fpl Genova e Liguria, Paolo Cari Rossi, segretario generale Uilpa Liguria, Marco Striseo, segretario generale UilRua, Corrado Artale, segretario generale UilScuola Genova e Liguria.

(dato Inps 2011)

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