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Porto a Imperia, Capacci: “Respingo le affermazioni contenute nelle diffide degli associati dell’APPI”

"Il contratto di sub concessione non comporta alcuna obbligazione in capo al Comune di procedere alla costruzione delle opere a mare ed a terra nonché alla gestione dei relativi servizi portuali"

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Imperia. Il Sindaco di Imperia, Carlo Capacci, afferma: “Respingo fermamente le affermazioni e le richieste contenute nelle circa settanta (ad oggi) diffide e messe in mora pervenute dagli associati dell’APPI e relative al porto turistico della nostra Città: gli atti notificati all’amministrazione comunale, non hanno fondamento giuridico poiché gli associati APPI hanno sottoscritto un contratto di sub-concessione – con il soggetto all’epoca dei fatti legittimato in tal senso – che attribuisce loro soltanto un diritto personale di godimento inerente una precisa porzione dello spazio acqueo del porto turistico di Imperia Porto Maurizio. Il contratto di sub concessione non comporta alcuna obbligazione in capo al Comune di Imperia di procedere, in prima persona, alla costruzione delle opere a mare ed a terra nonché alla gestione dei relativi servizi portuali.

La realizzazione delle opere, a terra ed a mare, afferenti il Porto turistico di Imperia Porto Maurizio, costituiva il contenuto di una obbligazione assunta dalla Porto di Imperia SpA nei confronti del Comune di Imperia con il rilascio della concessione demaniale n. 2306 del 28 Dicembre 2006. E’ quindi ovvio, al contrario di quanto affermato dagli associati APPI che lamentano l’incompletezza del porto e la presenza di vizi e difetti nelle opere a terra, a mare e nelle pertinenze del bacino di Porto Maurizio richiedendo persino il risarcimento dei danni a me, agli amministratori comunali, agli incaricati, ai funzionari e ai dipendenti comunali, che l’unico vero soggetto leso dalla mancata realizzazione delle opere è proprio il Comune di Imperia. Per questo l’amministrazione ha da tempo assunto le opportune iniziative, giudiziali ed extragiudiziali, per la tutela degli interessi dell’ente pubblico.

Gli associati APPI, insieme ad altri utenti del porto turistico della Città, non hanno mai voluto regolarizzare la loro posizione sottoscrivendo il nuovo contratto di sub-concessione dello spazio demaniale marittimo (allo stato abusivamente occupato) con l’unico soggetto autorizzato a rilasciare il titolo di occupazione – ovvero la società Go Imperia – e non stanno pagando nulla. Nelle casse della società mancano oltre 3 milioni di euro relativi ad oneri di gestione non corrisposti. Per questo Comune e Go Imperia intraprenderanno tutte le iniziative necessarie al ristoro dei danni dovuti dal mancato pagamento degli oneri di gestione collegati al contratto di ormeggio che gli associati APPI ed altri utenti non hanno mai voluto sottoscrivere con ogni conseguente responsabilità”.

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