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Pieve di Teco ha un nuovo residente illustre: il frontman della band australiana autrice della soundtrack di “Footlose”

Si è trasferito insieme alla moglie a ottobre dopo aver acquistato una casa nel centro del paese

Pieve di Teco. Il piccolo borgo della Valle Arroscia ha un nuovo residente illustre, Alex Smith. Noto musicista a livello internazionale, Smith, 58 anni, è stato a lungo la voce e la chitarra dei Moving Picture, la rock music band nata nel 1978 in Australia e che tra i suoi più grandi successi annovera il singolo “Mai” diventato nel 1984 colonna sonora del film “Footlose” e nel 2007 di “Hot Rod”. Ma non solo, la band ha anche composto “What about me”: un brano storico nel panorama della musica mondiale, tra i pochi che sono stati capaci di scalare tutte le classifiche del Pianeta, da quelle australiane a quelle americane e europee, tanto che nel 1983 Anna Oxa ne ha registrato una versione altrettanto di successo in lingua italiana, “Senza di me”.

Arrivato a Pieve di Teco nel mese di ottobre, Smith ha già creato un gruppo: “The fantastic blue”. “Voglio restare musicalmente attivo – ha dichiarato il cantante  – e quando non sono impegnato con il tour australiano dei Moving Picture, per il quale, tra l’altro, partirò il prossimo febbraio, voglio diffondere e far conoscere la mia musica nel Ponente ligure, dall’entroterra alla costa. Ho condiviso il mio progetto con il pianista Amir Poran e insieme abbiamo dato vita a un gruppo dedicato al blues che io considero la musica delle origini. Tra la primavera e l’estate prossima organizzeremo anche una serie di eventi”.

In attesa, Smith si gode la sua nuova casa a Pieve di Teco, acquistata insieme alla moglie Sophie Dickens, 50 anni. Originaria di Londra, anche lei è una stimata artista. Delle sette arti, è una mirabile scultrice che ispirata a Marino Marini e alla corrente del Manierismo nonché all’arte antica, greca e romana, realizza capolavori che hanno conquistato il mondo. “Le mie sculture sono figurative e non concettuali – spiega Dickens –. Cerco sempre di enfatizzare l’anatomia del soggetto e le sue forme, specie quelle circolari. La parola d’ordine per le mie creazioni è dinamismo. Sono diventata maestra nel saldare le aste metalliche in modo tale da farle diventare disegni lirici e coreografici fondando una tecnica tutta mia. Osservando i movimenti di un gruppo di atleti di sesso maschile che ricordavano un po’ gli antichi atleti olimpici, ho realizzato sculture di ginnasti, tuffatori, pugili, tiratori con l’arco”. Addirittura la sua grande opera Judo, esposta al museo Ashmoleon di Oxford, ha ottenuto un riconoscimento da parte dell’organizzazione Olimpica di judo. Oggi il suo lavoro ha un notevole seguito internazionale, sono infatti innumerevoli i collezionisti che non rinunciano ad arredare i propri locali privati con le sue sculture e molto probabilmente sarà anche invitata alla Biennale di Venezia. A Pieve di Teco purtroppo non ha portato con sé molte opere, è possibile vedere solamente quelle su cui attualmente sta lavorando. Le altre sono tutte conservate presso una galleria di Londra.

Ma come mai questi due immensi artisti di nazionalità straniera si sono trasferiti a Pieve di Teco? “Ci siamo innamorati del luogo – ricorda la moglie –. Già da tempo Alex viveva con me a Londra, dove vent’anni fa ci siamo sposati, e già da tempo pensavamo a trascorrere la nostra vita insieme lontano dall’Inghilterra e immersi nella natura. La scorsa estate, dietro i racconti di un’amica trasferitasi precedentemente nell’entroterra dell’imperiese, abbiamo visitato alcuni immobili e ci siamo innamorati della casa in cui oggi viviamo”. Una casa perfetta per Sophie e Alex che, situata al centro del paese, proprio sulla via principale, nasce dall’unione di un’autoscuola e un’officina meccanica: “Gli antichi locali – continua il marito – ci hanno permesso di ricavare al piano terra due grossi studi, uno per me e la mia musica, l’altro per Sophie e le sue sculture, e al piano di sopra l’appartamento. La collocazione sulla strada principale ci permette inoltre di ricevere e inviare agevolmente tutti gli articoli necessari per svolgere le nostre professioni. Una casa simile in Inghilterra non l’avremmo mai trovata, a cominciare dagli alti costi sia di vendita sia di affitto. E poi Pieve di Teco e il suo paesaggio caratterizzato dalle montagne che sconfinano sul mare, è unico al mondo, non potevamo lasciarcelo scappare”.

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