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Migranti ad Imperia, Fossati (Imperia Riparte) commenta i due sondaggi su Facebook

"In ogni caso, un’esperienza da ripetere in futuro, perché la tanto decantata “democrazia partecipata” non resti solo nei programmi elettorali"

Imperia. “Ieri pomeriggio, – scrive il consigliere comunale di Imperia Riparte Giuseppe Fossati – ho lanciato due sondaggi facebook in merito alla vicenda migranti che occupa le cronache locali: la ristrutturazione e destinazione di parte della Caserma Crespi ad alloggi per migranti ed al rigetto del Consiglio Comunale di Imperia della mozione volta a manifestare alla Prefettura il dissenso a nuovi arrivi ad Imperia.

Come è noto, i sondaggi fb consentono di esprimere il voto solo ai componenti dei gruppi all’interno dei quali vengono proposti ed il voto è palese, ossia evidente a tutti.

Poiché la mia volontà era quella di capire come la pensano realmente i cittadini, di qualsivoglia idea politica siano, era quindi necessario che detti sondaggi fossero lanciati su gruppi fb il più numerosi possibile, al fine di ampliare il più possibile la base degli “aventi diritto al voto”.

Ho quindi contattato gli amministratori dei gruppi cittadini più numerosi ed attivi (“MUGUGNI D’INEJA E DU PORTU” e “Sei di Imperia se…”), ma ho ottenuto il consenso a pubblicare i sondaggio solo dal gruppo “MUGUGNI”

La base degli “aventi diritto al voto” era quindi di circa 1900 persone, ma vi era la possibilità di condividere ed esprimere la propria opinione (sebbene poi non risultante nel conteggio del sondaggio) anche sulla bacheca di chi avesse condiviso il post.

A 24 ore dal lancio ed a sondaggi virtualmente chiusi (come noto, su fb i post “scalano” nella presentazione e dopo 24 ore sono più difficili da reperire) credo che qualche considerazione si possa fare.

Anzitutto qualche dato: su circa 1900 “aventi diritto al voto” (i membri iscritti al gruppo in questione), circa 200 hanno votato e circa un centinaio hanno commentato o cliccato una reazione o condiviso.

Difficile dire quante siano state le condivisioni o le reazioni indirette (ossia dalla bacheca di chi aveva condiviso), ma immagino molte: dalla sola mia bacheca sono state molte decine.

Può pertanto affermarsi che diverse centinaia di cittadini imperiesi si siano interessati al tema e, con varie modalità, si siano espressi sulle domande proposte.

Si tratta di un numero veramente considerevole, anche tenuto conto che, contrariamente ai sondaggi “tradizionali”, quelli su fb prevedono il voto “palese”; esprimersi su temi così delicati, pertanto, comporta comprensibili remore ad esporsi in prima persona.

Detto questo, l’esito dei sondaggi è inequivocabile e francamente impressionante nelle percentuali: a fronte di diverse centinaia di contrari, si contano in poche unità i favorevoli all’arrivo di nuovi migranti ed alla destinazione della Caserma Crespi ad alloggi per migranti.

Naturalmente, come detto, tale dato va tarato e corretto, sia perché non conseguente ad un metodo statistico scientifico, sia perché è un fatto che, magari, vi fossero remore a manifestare apertamente il proprio pensiero.

Tuttavia, credo si possa dire che le decisioni assunte dal Consiglio Comunale e dalla Prefettura, d’intesa con il Sindaco, non siano assolutamente condivise dalla stragrande e plebiscitaria maggioranza degli imperiesi.

Stando così le cose, credo che sarà necessario dare voce a questa maggioranza non rappresentata nelle Istituzioni e fare in modo che le Istituzioni la ascoltino e si adeguino alla volontà popolare.

Una raccolta firma e/o una petizione credo potrebbe essere lo strumento idoneo, ma il segnale, a chi vuole ascoltare, credo sia già arrivato inequivocabile.

In chiusura un ringraziamento: al gruppo dei “Mugugni”, al suo Admin Piero Di Meo, per la disponibilità e spirito democratico, a chi ha votato o ha espresso il suo parere, anche contrario alla mia posizione o a quel della maggioranza degli intervenuti, per il coraggio di palesare le proprie idee.

Cedo che tutti debbano avere la possibilità di esprimere la loro posizione e che tale posizione vada sempre rispettata, anche se diversa dalla propria.

Mi spiacciono, peraltro, i commenti veramente sgradevoli dell’amico, sebbene avversario politico, Cons.Grosso, che ha mostrato, in questo caso, di aver non compreso le mie intenzioni.

In ogni caso, un’esperienza da ripetere in futuro, perché la tanto decantata “democrazia partecipata” non resti solo nei programmi elettorali.”

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