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Maglioni, libri e profumi: anche in Riviera i regali sgraditi o doppi finiscono sul web

Il regifting online è una pratica che annualmente coinvolge una persona su tre

Imperia. Riciclare o non riciclare un regalo indesiderato? Questo il dilemma di fronte al quale molte persone si trovano passato il periodo natalizio. A chi non è capitato infatti, scartando uno dei tanti pacchi sotto l’albero, di scoprire un oggetto poco gradito o che già si possiede? Ogni anno maglioni demodè, profumi dalla cattiva fragranza o libri doppi finiscono negli antri più bui della casa se non “clandestinamente” riciclati a terzi, soprattutto sul web.

Il regifting è una pratica che annualmente coinvolge una persona su tre, e nello specifico, come emerge da un’analisi di Confcooperative, 5 su 10 regaleranno ad altri i doni ricevuti; 2 su 10 li ricambieranno in buoni da spendere nei negozi di acquisto; 3 su 10 proveranno a rivendere i regali sui canali online. Come il portale Subito.it dove già da ieri, nella sezione provincia di Imperia sono apparse innumerevoli offerte, dall’elettronica all’abbigliamento. Tra i regali più riciclati, sempre secondo quanto ha stimato Confcooperative, in pole position si trovano i generi alimentari con il 39% (vino, spumante, panettone e pandoro); seguono al 26% il vestiario invernale (sciarpe, guanti e cappelli); al 23% libri e DVS; chiudono al 12% profumi e cosmetica.

Riciclare i regali ricevuti a Natale determina del resto un risparmio di 2,7 a persona. Cifra importante considerando che, come attesta il Codacons, il Natale 2016 si è chiusa con una contrazione della spesa complessiva del 2,3% rispetto allo scorso anno e con un calo degli acquisti pari a circa 200 milioni di euro. Le famiglie hanno speso complessivamente quasi 9,8 miliardi di euro per le feste, circa 164,5 euro procapite tra regali, addobbi per la casa, alimentari, viaggi etc. Meno regali sotto l’albero e maggior sobrietà negli addobbi ma più alimenti e bevande in tavola durante cenoni e pranzi. Nel dettaglio, le vendite non sono decollate per il comparto abbigliamento (-8%), calzature (-7%), arredamento e casa (-5%), viaggi (-3%), mentre hi-tech e giocattoli hanno segnato acquisti in crescita del 7% rispetto al 2015, alimentati dal commercio online: 1 regalo su 3 appartenente a tali categorie e’ stato infatti acquistato sul web. Volano anche gli alimentari, che segnano consumi in aumento del +5% sul 2015.

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