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Linea ferroviaria della Val Roya, assemblea annuale dell’AGB alla Biblioteca Aprosiana di Ventimiglia

Sabato 3 dicembre, alle ore 9,30, interverranno Donatella Albano, Gianni Berrino, Laurence Boetti e Roberta Croce

Ventimiglia. Scibilia Sergio, presidente AGB fa un bilancio sulla linea ferroviaria della Val Roya“Siamo a fine anno ed è tempo di fare due conti su come siamo messi con la linea ferroviaria della Val Roya. Il 2016 rappresenta una tappa importante per la storia di questa infrastruttura, costretta a subire alti e bassi, in modo continuo.

Finalmente sono iniziati di lavori di messa in sicurezza che dovrebbero consentire di ritornare a viaggiare con tempi normali e con frequenze maggiori, grazie ai fondi stanziati, 29 milioni dal Governo Italiano, 15 milioni dalla Regione Paca, 44 milioni da SNCF.

E’ anche l’anno che ha visto convocare il nuovo CIG ( Commissione Intergovernativa) con Italia e Francia che avrà come oggetto la revisione della Convenzione del ’70 che regolamenta i rapporti tra i due paesi sulla linea, vista la necessità di rivedere la suddivisione tra gli Stati dei costi di manutenzione della linea , ipotizzando di indicare come via maestra il principio della territorialità, comunemente adottato nei rapporti tra stati limitrofi della Comunità Europea.

Tutto ciò potrebbe sembrare essere il momento della svolta epocale, ma in realtà è solo un incubo non terminato.
Dalla Francia hanno già comunicato che i lavori previsti non saranno sufficienti per coprire il costo di tutti gli interventi necessari al ripristino della velocità di 80 K/h, (servono ancora ulteriori studi per definire l’importo esatto) e quindi , ad opere concluse nulla cambierà rispetto ad oggi”.

“ Una situazione paradossale – afferma il presidente AGB – che fa cadere le braccia e fa venire rabbia ed una forte delusione.  Anche perché la linea dovrà rimanere chiusa quasi un anno per permettere di eseguire i lavori sui binari e all’interno del tunnel del Tenda ferroviario, con grossi disagi per i viaggiatori e per i territori”.

Questi alcuni dei temi che verranno affrontati sabato 3 dicembre, alle ore 9,30, alla Biblioteca Aprosiana di Ventimiglia dove si terrà l’assemblea annuale della AGB, alla presenza di molte autorità e graditi ospiti, tra cui la senatrice Donatella Albano, l’assessore della Liguria Gianni Berrino, la consigliere regionale del Paca Laurence Boetti, la presidente Liguria del Fondo Ambiente Italiano (FAI) Roberta Croce.

I lavori saranno aperti dagli interventi dei presidenti AGB Sergio Scibilia e Simone Fava della AGB Young per descrivere i progetti futuri su cui vuole puntare l’associazione a partire dal treno Nizza-Torino, ma anche l’occasione per parlare delle opportunità che ci fornisce l’Europa per rilanciare la linea con l’intervento di Evelyne Niel.

Si parlerà dei prossimi “treni della neve” che sono stati già confermati da gennaio, della necessità di in maggiore intesa tra le tre regioni (Liguria, Paca e Piemonte), di coinvolgimento dei Comuni.

Si dovrà ragionare della necessità di un maggiore coordinamento tra i responsabili ferroviari italiani e francesi e l’Anas, al fine di evitare la chiusura totale dei collegamenti tra Ventimiglia e Limone Piemonte, vista la coincidenza dei lavori sulla linea e nel tunnel stradale del Tenda, attraverso il coinvolgimento delle rispettive Prefetture .

“Si parlerà dei progetti di sviluppo economico possibili sul questa linea che come dice il titolo dell’assemblea “Non è un trenino di montagna “ ma bensì un collegamento internazionale, una risorsa importante. Lo faremo con l’assitenza della Nemea Sistemi di Sanremo, azienda partner della AGB nella scoperta delle nuove tecnologie digitali, che permetteranno di viaggiare con il treno in maggiore sicurezza, con più informazioni e più autonomia, all’interno del mondo globale dei social. Una giornata calda - conclude sergio Scibilia – necessaria per snocciolare luci ed ombra di un romanzo che ancora non ha ancora svelato il finale ”.

“Un’ulteriore occasione – conclude Simone Fava- per definire luci ed ombre di un’opera importante che doveva risolvere i problemi dei viaggiatori, dei pendolari ed invece ci vede ancora al palo. Continueremo a rullare i tamburi in ogni occasione e luogo finchè non verrà ridato ai cittadini il diritto ad avere una mobilità normale, degna di Stati appartenenti all’Unione Europea con tempi di percorrenza nella media , ma che oggi sono più lenti di quelli di prima della seconda guerra mondiale”.

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