Liguria

Legge “anti-moschee”, Pucciarelli: “Infondate le critiche di anticostituzionalità espresse dalle opposizioni”

Nel mese di dicembre sono scaduti i termini entro i quali il governo centrale poteva impugnare, di fronte alla Corte Costituzionale, la legge “anti-moschee” votata in Regione

riviera24 -  Stefania Pucciarelli

Liguria. Il 27 settembre 2016 è stata approvata nel Consiglio Regionale della Liguria la proposta di modifica alla legge regionale del 1985 sulla disciplina urbanistica dei servizi religiosi, meglio nota all’opinione pubblica come “legge anti-moschee”. Il 12 dicembre sono scaduti i termini entro i quali il Governo nazionale poteva impugnare il provvedimento ligure di fronte alla Consulta.

«In Regione Liguria abbiamo tenuto conto delle criticità messe in luce dalla Corte Costituzionale – spiega Stefania Pucciarelli, consigliere regionale della Lega Nord e prima firmataria del provvedimento – che nel mese di Marzo si è espressa, bocciandola in parte, su di una legge analoga alla nostra approvata in Regione Lombardia. Basandoci su quella sentenza abbiamo presentato un testo perfettamente in sintonia con i principi costituzionali del Paese.

Ma quando affermammo con convinzione che nella proposta di legge da noi presentata non c’era alcunché di contrario ai principi fondamentali del nostro Stato, le opposizioni si stracciarono le vesti gridando all’incostituzionalità, alla discriminazione e al razzismo. I fatti hanno però dato ragione a noi: la legge non è stata impugnata dal governo nazionale ed i termini entro i quali ciò poteva essere fatto sono scaduti. È una buona notizia per la Liguria, e un’ulteriore conferma della scarsa lungimiranza che contraddistingue l’opposizione formata da M5S, PD, e Rete a Sinistra».

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