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L’analisi del voto: Lombardi “Luna di miele finita”, Robaldo “Noi pensiamo a Sanremo”

I commenti di Lombardi (FDI), Baggioli (FI), Robaldo (PD) e Sindoni (lista civica Sanremo al Centro), opposizione e maggioranza a confronto

Sanremo. Il risultato elettorale di questa notte lascia pochi dubbi e molte certezze. Con le dimissioni del presidente del consiglio Matteo Renzi si aprono scenari nuovi nel panorama politico nazionale che anche a livello locale potrebbero avere ripercussioni. Lo abbiamo chiesto agli esponenti di diversi schieramenti che siedono in consiglio comunale, dove addirittura secondo FdI-AN, questa amministrazione dovrebbe fare le valigie mentre per il PD è solo una boutade dire che Biancheri, per la cronaca sindaco apprezzato da buona parte della città ed anche da alcuni avversari politici, debba lasciare il mandato da sindaco.

Tra punzecchiature da una parte ed analisi del voto dall’altra, ecco i consiglieri comunali matuziani che pensano della consultazione elettorale del 4 dicembre.

Luca Lombardi capogruppo di Fratelli d’Italia-AN afferma: “In via teorica si, l’attuale maggioranza dovrebbe leggere questo dato sia a livello nazionale che locale. Se fossi il sindaco sarei preoccupato, visto che se i cittadini fossero stati soddisfatti dell’operato della maggioranza a livello cittadino, forse si sarebbe preso un altro taglio. Inoltre questa alchimia di alleanza inizia a scricchiolare, vedi le tre astensioni sulla pratica The Mall o che la minoranza ha tenuto il numero legale sulla discussione sul bilancio e il popolo lo ha notato dimostrandolo con il voto. Penso che il viaggio di nozze dell’amministrazione con la città stia terminando. Noi al contrario – prosegue Lombardi – abbiamo fatto campagna elettorale, seguito l’asse di Giovanni Toti e in maniera compatta, cosa che la maggioranza ha fatto ben poco mi pare. Questa è stata un’inaspettata reazione di popolo, le urne hanno parlato.”

Mario Robaldo capogruppo del PD in consiglio comunale a Sanremo ha detto: “Con la vittoria del No dovremo aspettare altri trent’anni prima che venga presentata una riforma come si deve, però nel contempo, spero di non sentire più lamentele sulle riforme.” E sul risultato a livello locale, Robaldo è chiaro: “Non ci vedo nessun risvolto comunale, non c’è nessun senso logico. La situazione è diversa, forse si vuole solo cavalcare l’onda del Referendum: noi pensiamo a Sanremo e ci fermiamo fino a Capo Nero a differenza di qualcun’altro…”

Più analitico il commento di Simone Baggioli di Forza Italia: “Sono sicuro che Mattarella non destabilizzerà il paese accettando subito le dimissioni di Renzi, anzi io prevedo all’orizzonte un Nazzareno bis, visto che l’Italia e il suo elettorato è lanciata verso partiti moderati. E poi – prosegue Baggioli – con 13 milioni di voti Renzi non viene certo mandato a casa…” Nell’ambito comunale sul voto di ieri Baggioli sottolinea: “E’ chiaro che c’è un sindaco che ha un problemino in maggioranza ma sono cose che quando governi accadono. Biancheri è stato eletto da numerosi sanremesi e parlare oggi di elezioni è davvero prematuro. Forza Italia per ora aspetta l’evolversi delle situazioni ma intanto – conclude il consigliere azzurro – vedo che c’è molto fermento in ambito associativo, dall’associazione “Il Confronto” a quella di Di Ponziano o Bissolotti e ciò testimonia che la gente è stanca dei partiti ma preferisce un certo tipo di associazionismo.”

Infine il capogruppo di Sanremo al Centro Alessandro Sindoni: “A livello politico è stato un voto contro o pro Renzi ed è stato lo stesso premier a trasformare il Referendum in un voto personale. Per quanto riguarda il lato amministrativo, non mi preoccupo, il sindaco sta lavorando bene e vorrei ricordare al collega Lombardi che il mio gruppo di maggioranza, appoggiato dal Pd, è civico, non abbiamo tessere di partito in tasca. Con tutto il rispetto mi viene da ridere su quanto detto da Lombardi, ci dobbiamo dimettere per cosa? Mi paiono affermazioni un po’ esagerate. Il collega Lombardi stia tranquillo, sia io che il sindaco non abbiamo perso un minuto ad analizzare il voto del referendum ma anzi abbiamo lavorato, come avviene ogni giorno, per la crescita di Sanremo.”

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