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La Riforma costituzionale spiegata in modo semplice dal legale

L'avvocato Edilio Grappiolo spiega il contenuto della riforma, perché votare in modo consapevole è un nostro diritto ma anche un nostro dovere

Imperia. Votare in modo consapevole è un nostro diritto ma anche un nostro dovere. Ecco dunque che in vista del referendum costituzionale che il 4 novembre chiamerà gli italiani alle urne, abbiamo chiesto a Edilio Grappiolo, legale dello studio “Roggeri&Grappiolo” di Arma di Taggia, di spiegare il contenuto della riforma. Lo scopo? Fornire a noi stessi e a tutti i nostri elettori utili elementi di conoscenza al fine di orientarci sulla riforma predisposta dal governo Renzi senza prese di posizione e di parte.

Nella Gazzetta Ufficiale del 15 aprile 2016 – scrive Grappiolo –  è stato pubblicato il testo della legge costituzionale, approvato da entrambe le Camere, in seconda deliberazione, a maggioranza assoluta dei loro componenti. La riforma dispone, in particolare, il superamento dell’attuale sistema di bicameralismo paritario, riformando il Senato che diviene organo di rappresentanza delle istituzioni territoriali; contestualmente, sono oggetto di revisione la disciplina del procedimento legislativo e le previsioni del Titolo V della Parte seconda della Costituzione, sulle competenze dello Stato e delle Regioni. E’ altresì disposta la soppressione del CNEL.

 

A seguito della presentazione di richieste di sottoposizione della legge a referendum costituzionale, ai sensi dell’art. 138 della Costituzione, l’Ufficio centrale per il referendum della Corte di Cassazione ha dichiarato la legittimità del seguente quesito referendario: «Approvate voi il testo della legge costituzionale concernente “Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione” approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?».

 

Il 4 dicembre 2016 si svolgerà il referendum popolare confermativo, previsto dall’articolo 138 della Costituzione, sulla suddetta legge costituzionale: tale articolo, non modificato dalla riforma, prevede che le leggi di revisione della Costituzione, e le altre leggi costituzionali, adottate dal Parlamento a maggioranza assoluta (cioè col voto favorevole di almeno il 50%+1 dei suoi membri), se non raggiungono l’approvazione dei 2/3 dei loro componenti, possono essere sottoposte a referendum popolare, ma solo se lo richiedono 1/5 dei membri di una Camera, o 500.000 elettori, o cinque Consigli Regionali, entro il termine di tre mesi dalla loro pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale; il che è avvenuto in questo caso.

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